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Laura Massetti – i miei piedi per terra

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Incontro Laura Massetti nel corridoio della redazione mentre finisce di prepararsi per il servizio fotografico, è luminosa col suo sorriso dolcissimo. Cammina leggera sul pavimento. Lei è nata a Città di Castello 19 anni fa. Ora vive a Firenze dove fa la ballerina nella compagnia Junior del Balletto di Toscana, uno degli enti italiani più qualificati per la formazione di  danzatori classici e contemporanei a livello europeo.


foto: Emanuele Vanni - servizio: Mokacomunicazione / Lucia Fiorucci

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Laura Massetti mi ha raccontato che è emozionante lavorare con la compagnia, le offre importanti opportunità di esibirsi sui palcoscenici continentali, ma soprattutto si sente come in una grande famiglia. Nonostante la disciplina, l’esercizio e la ricerca della perfezione che la danza richiede, l’ambiente è amichevole e sereno. La sua avventura  è iniziata dal Balletto di Toscana a tredici anni, quando, grazie ad un’audizione, è entrata nella scuola. Ha fatto poi una breve esperienza nella prestigiosa John Cranko Schule di Stoccarda, dove è stata notata per le sue doti e il suo talento. Oggi si allena tutti i giorni con impegno e umiltà: inizia con la sbarra alle nove e tra esercizi e prove finisce nel pomeriggio.

Laura è determinata e forte, anche nel gesto dei movimenti: le sue gambe e le sue braccia rendono visibili i muscoli e i nervi tesi che collegano ogni movimento alla sua interiorità. Così nella posa più dolce e abbandonata, riesce a esprimere la tenacia e la forza fisica che possiede. È eterea ma profondamente terrena. Per queste sue doti antitetiche, da vera ballerina, è stata scelta da Eugenio Scigliano come protagonista per la sua Giselle, portata in tournée nei teatri più prestigiosi d’Italia e a Cannes.

Lei è davvero entusiasta e onorata che un coreografo e danzatore del calibro di Scigliano le abbia affidato un ruolo così importante, interpretato tra l’altro dalle più grandi danzatrici del passato e di oggi. Già due anni fa la direttrice della compagnia, Cristina Bozzolini, le aveva offerto l’occasione di ballare al Teatro alla Fenice di Venezia, un’opportunità inaspettata vissuta con entusiasmo e responsabilità. La stessa responsabilità con la quale danza e prova finché non raggiungere la bellezza.

E pensare che aveva iniziato a studiare controvoglia: a sei anni infatti è stata notata da un’insegnante di danza tifernate (nonché mamma di un suo compagno di scuola) al saggio di ginnastica. «Ha talento», aveva detto alla madre. Lei non ne voleva sapere, aveva i capelli corti e le piaceva stare all’aria aperta. Oggi invece non riesce a pensare a un giorno senza danza. Immagina di esibirsi all’estero, dove ci sono maggiori opportunità, soprattutto per la contemporanea e moderna, che sente più affini a sé stessa. Il suo sogno è continuare a ballare con impegno e serietà, mantenendo sempre i suoi piedi ben saldi per terra.

hanno collaborato al progetto:

makeup: Anna Club Estetica

hair: Riflesso Hair Studio


Ballerina Project

Per il servizio fotografico a Laura Massetti ci siamo ispirati a ”Ballerina project”. Come un sogno che è diventato realtà, ”Ballerina Project” è una serie di scatti creati da Dane Shitagi, fotografo hawaiano di base a New York dal 1996. Costruito nell’arco di 15 anni, ”Ballerina Project” non è la tipica “fotografia di danza”, ma una ricerca verso la scoperta del cuore e delle emozioni delle ballerine. Il ”Ballerina Project”, pertanto, vuole sostenere sia l’arte della danza che quella della fotografia.

Nei primi anni, il progetto fotografico è stato portato avanti su pellicola e fotocamere tradizionali. Solo a partire dalla tarda primavera del 2012, il progetto ha iniziato a integrare la fotografia digitale. Su Facebook e Instagram, ”Ballerina Project” è uno degli account più seguiti nell’ambito della danza e della fotografia dedicata al balletto. Sulla stampa, il progetto è stato riportato su Wall Street Journal, Huffington Post, NBC Today Show, Esquire e innumerevoli blog. Il progetto è stato anche presentato nelle campagne pubblicitarie di Fujifilm e Sony Erricson.

Ci si può iscrivere al sito www.ballerinaproject.com


un ringraziamento speciale alle famiglie Carobi e Polenzani e al condominio di palazzo Nardi che, con la loro collaborazione, hanno reso possibile questo servizio fotografico.

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