Le lightbox di Brian Eno e i capolavori della GNU

Dal 4 settembre le sale della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia (GNU) accolgono le opere di Brian Eno (Woodbridge 1948), influente artista visivo, compositore e musicista.

di Lorenzo Martinelli
Lorenzo Martinelli
Lorenzo Martinelli

La personale, dal titolo Reflected, realizzata in collaborazione con la cooperativa tifernate Atlante Servizi Culturali, presenta tre opere che dialogano con i capolavori degli artisti più rappresentativi della collezione del museo, il Polittico di Sant’Antonio di Piero della Francesca, il Polittico Guidalotti di Beato Angelico e il Cristo morto in pietà di Perugino.

Quando fu proposto questo dialogo, l’artista ha scelto non tanto di reinterpretare le opere alla maniera contemporanea, quanto di immaginare cosa lui stesso, chiamato da un committente, avrebbe realizzato per quelle chiese oggi nel ventunesimo secolo.

Un pensiero che nasce sia dal rispetto verso le tavole dipinte dai grandi maestri, che non possono essere reinterpretate senza scadere nell’offesa e dalla necessità di creare una nuova identità, una nuova cifra stilistica per la spiritualità contemporanea (non intesa come cristiana, ma con un’accezione più ampia).

Brian eno presenta delle lightbox, ultima generazione di quegli esperimenti sulla luce che lui stesso avvia, con l’ausilio di vecchi televisori, fra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta parallelamente al suo percorso musicale.

Sono questi gli anni in cui anche il grande artista sudcoreano, naturalizzato statunitense Nam June Paik incomincia con esperimenti simili che lo hanno reso uno dei grandi maestri del ‘900.

Parlando dello stretto legame fra il suo lavoro di artista visuale e musicista, Brian affermerà: “Pittura e musica sono sempre state intrecciate per me […] Mi sembra di aver cercato di rallentare la musica per renderla più simile alla pittura, e dare movimento alle immagini per avvicinarle alla musica… nella speranza che le due attività si incontrassero e si fondessero nel mezzo”

Gli ambienti della galleria nazionale ne escono arricchiti di una nuova visione delle pale d’altare più contenuta e più intima, i Lightbox sono accompagnati da componimenti di musica ambient (non dimentichiamo che Eno è l’inventore di questo genere) che riempiono la stanza di note lunghe e profonde che variano con la stessa lentezza con cui variano le luci delle opere.

Uno spettacolo suggestivo che vi consiglio di non perdere.

BRIAN ENO. Reflected

INFO

www.artbigbang.it
FB/Lorenzo Benedetto Martinelli
IG/ mdimartinelli

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