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Le luci “impossibili” del lago elettrico

1 min.

Moon in June, Vasco Brondi all’Isola Maggiore racconta il suo concerto strano e stralunato con vista sul Trasimeno

“Essere tutti insieme nello stesso momento resta la più grande delle tecnologie”

di ANDREA LUCCIOLI

No, non è stato un concerto facile. Ma di certo è stato irripetibile.

Vasco Brondi e le sue Luci della centrale elettrica all’Isola Maggiore – con vista sul Trasimeno – sono stati il momento clou di Moon in june, la rassegna cult che apre l’estate della grande musica in Umbria.

Dicevamo di un concerto difficile.

Innanzitutto per “arrivare” alla Maggiore, con traghetti a singhiozzo e qualche polemica di sottofondo.

E poi per il live di Brondi, asciutto e forse un po’ “stretto” nella durata, come hanno sentenziato alcuni fan (1.500 i presenti). Ma il gioco è valso la candela comunque.

Complice un’atmosfera speciale, le canzoni “generazionali” delle Luci che raccontano i “destini generali” delle migliaia di fan che da anni seguono il percorso artistico di Brondi.

Con Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours al suo fianco, il cantautore veronese ha suonato i pezzi più importanti della sua discografia, dal primo LP autoprodotto fino all’ultimo “Terra” dello scorso anno.

I suoi testi disegnano schemi complessi per viaggi interiori che nascono da un disagio mai consolato, una rabbia mai completamente espressa.

Sullo sfondo gli amori rovinosi e le grandi domande esistenziali, senza risposta.

Un mix che gli è valso uno stuolo di fan in visibilio e una stella luminosa – che illumina la sua centrale elettrica – nel firmamento della leva cantautorale degli anni Zero.

Un’esibizione, quella alla Maggiore”, per cui vale l’abusato adagio “breve ma intenso” e che è stata condita da un’interessante cover di “Amandoti” dei Cccp.

Cosa resta? Di sicuro le parole di Brondi sull’esperienza di Moon in june:

“Questo concerto sull’Isola Maggiore era perfetto per l’idea di suonare uscendo dalle solite rotte.

Creare una giornata da condividere, andare a vedere il nostro grande patrimonio italiano che non è solo quello artistico ma è anche, e per me principalmente, quello naturale.

Una giornata indimenticabile, una vera esperienza. Incontrarsi in un posto stupendo per un concerto impossibile da ricreare.

In quest’epoca di schermi e di riproducibilità di tutto, creare un evento unico è la cosa più bella che c’è.

Essere tutti assieme nello stesso luogo e nello stesso momento resta la più grande delle tecnologie e l’esperienza più potente che si può fare.

Il sole che tramonta e illumina i visi del pubblico, il vento che muove le onde ed entra nei microfoni, resterà per me un concerto memorabile”.



 

Vasco Brondi – Le luci della centrale elettrica.

Setlist del concerto del 23 giugno 2018 all’Isola Maggiore

  • I destini generali,
  • Le ragazze stanno bene,
  • Qui,
  • Coprifuoco,
  • Un bar sulla via lattea,
  • Stelle marine,
  • Scafisti,
  • Piromani,
  • Macbeth,
  • L’amore ai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici,
  • Quando tornerai dall’estero,
  • Moscerini,
  • Firmamento,
  • Amandoti,
  • Lacrimogeni,
  • Chakra,
  • Cara catastrofe,
  • A forma di fulmine,
  • La terra l’Emilia.

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