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LIBRERIA PACI: 90 ANNI DI LIBRI, 90 ANNI DI STORIA

Libreria Paci: Giuseppe Paci davanti alla Libreria in Piazza Matteotti
2 min.

Correva l’anno 1926 quando Giuseppe Paci decise di rilevare la ex cartoleria Valori nella centralissima Piazza Vitelli (oggi Piazza Matteotti) a Città di Castello e aprì la sua « Libreria Paci La Tifernate ». A quell’epoca però il numero di lettori era così circoscritto che riuscire a sopravvivere in una piccola realtà vendendo solo libri, era un’utopia.

Di Cristina Crisci

Per questo il negozio divenne un ‘bazar’ dove potevi acquistare un po’ di tutto: cartoleria, libri, articoli musicali, articoli sportivi, per l’igiene e lo sport, chincaglierie, francobolli… Si narra che persino il professor Enrico Giovagnoli, insegnante di filosofia al Liceo Classico ‘Plinio il Giovane’, durante una lezione sul tema del caos che precede la creazione, avrebbe affermato a titolo esemplificativo: «Se poi volete farvi un’idea del caos, andate alla Libreria Paci». Questo caos è rimasto a lungo una caratteristica della libreria e dei suoi proprietari che dovevano gestire una miriade di oggetti, i più disparati: dal temperino allo schedario, dal notes all’enciclopedia.

libreria paci giuseppe paci davanti negozio foto archivio

Giuseppe Paci in una foto tratta dall’archivio della Libreria

A continuare l’attività di Giuseppe Paci ci hanno pensato i figli, in particolare Marco ed Ettore. Loro hanno caratterizzato il negozio facendone una libreria come la si vede ora. Quel ‘bazar’ nel cuore del centro storico che nel tempo ha visto cambiare la città e i suoi protagonisti, compie adesso 90 anni. In tempi in cui tutto tende a viaggiare su piani diversi rispetto alla carta, mantenere aperta una libreria non deve essere facile: per questo non appare affatto scontato riuscire a tagliare un così longevo traguardo. In occasione del novantesimo compleanno è stato pubblicato un volume «LIBRI BELLI, Giuseppe Paci e la libreria editrice La Tifernate» (curato da Enrico Paci che ha svolto un grande lavoro anche nell’organizzazione dell’archivio della libreria) e «La Casa editrice Il solco di Città di Castello» a cura di Antonella Lignani in collaborazione con la Soprintendenza archivistica dell’Umbria.

libreria paci giuseppe paci organetto piazza matteotti

Foto d’epoca in cui Giuseppe Paci suona un organetto in Piazza Matteotti, davanti alla Libreria.

I volumi sono stati presentati il 29 gennaio nella sala del Camino di palazzo Vitelli a Sant’Egidio in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. La libreria oggi è portata avanti da Marco Paci con la moglie Daniela e i figli Isabella e Riccardo. «Adesso cerchiamo di offrire un’ampia scelta editoriale rivolta sia agli adulti che ai bambini, cercando di mantenere il nostro carattere di libreria indipendente, curando anche l’allestimento delle vetrine, per offrire allo sguardo dei passanti un invito ad entrare o anche solo a soffermarsi qualche attimo in più per riflettere lì davanti», dice Marco Paci.

libreria paci isabella marco daniela 2016

Isabella, Marco e Daniela di fronte all’attuale Libreria Paci, sempre in Piazza Matteotti a Città di Castello.

La libreria promuove inoltre numerose iniziative rivolte a mantenere alto il livello di attenzione verso i libri: a cadenza mensile, (il primo giovedì di ogni mese alle ore 17), si riunisce il Club dei lettori, dai 10 ai 13 anni. La partecipazione è libera e chiunque può aderire all’iniziativa. L’intento è quello di condividere la lettura e l’amore per i libri e la voglia di incontrarsi in un luogo diverso dal solito. Nel tempo si sono svolte all’interno del negozio piccole mostre, spettacoli teatrali, incontri con autori, corsi di fumetto per bambini, letture animate e incontri dedicati all’ascolto della musica. Imminente l’attivazione di corsi di scrittura creativa per ragazzi che si terranno in primavera con l’autrice e poetessa Silvia Vecchini.

NON SOLO LIBRI…

Durante la guerra la Libreria Paci inizia a divenire un luogo di riferimento non solo a livello culturale, ma anche politico. Varie testimonianze raccontano che passava anche qui il percorso di salvezza per ebrei e perseguitati politici messo in atto da don Beniamino Schivo che aveva, come altre tappe, il Seminario e la villa del Sacro Cuore. La libreria Paci fungeva da luogo di passaggio di valigie, pacchi, buste contenenti viveri per i rifugiati clandestini, lettere e altre merci delicate. Accanto ai pacchi circolavano anche le idee, si leggevano i giornali, si commentavano i fatti e le ingiustizie, si raccoglievano le barzellette antifasciste (pubblicate subito dopo la caduta del regime in fascicoli e poi in volume, 1945). Dopo la guerra, in un momento delicatissimo per i libri, scatta l’avventura editoriale della libreria «La Tifernate», che si destreggiò tra pubblicazioni locali, riedizioni di classici difficilmente reperibili, realizzazione di materiale di cartoleria.

Più informazioni sulla Libreria Paci le trovate nella pagina facebook

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