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L’improvviso ritorno di Nick Cave

1 min.

Nick Cave non finirà mai di stupirci.

di L.M. Banksy

Lo avevamo lasciato alla fine dello “Skeleton Tree Tour” con queste parole: “Ho sempre amato il format Question&Answer (domanda-risposta), non le interviste formali sul palco precedenti, bensì le domande del pubblico successive.

C’è stata una connessione con il pubblico attraverso i recenti concerti dove tutti abbiamo mostrato una sorta di desiderio di aprirci e penso che una conversazione diretta con il pubblico potrebbe essere preziosa.”

Ed è così che prima ha aperto una sezione Q&A sul suo sito web, The Red Hand Files che usa per interagire con i suoi ammiratori, un vero tesoro per i sostenitori irriducibili.

Successivamente diede inizio ad un suo personalissimo tour (nel quale ora si trova nel bel mezzo) “Conversation With Nick Cave”, composto dalle domande del pubblico, dalle risposte dell’artista ed intervallato da momenti al pianoforte.

Ma la vera chicca giunge il giorno seguente il suo sessantaduesimo compleanno quando, Nick Cave, sulle pagine del suo Red Hand Files, decide di farci un enorme regalo ed annuncia l’uscita del nuovo doppio album con i fedeli Bad Seeds: “Caro Joe, puoi aspettarti un nuovo album in uscita la prossima settimana.

Si chiamerà ‘Ghosteen‘ e sarà un album doppio“.

Album a sorpresa quindi per uno dei più importanti cantautori contemporanei che ha anche rivelato la tracklist, la cover e anche come ha costruito questo nuovo lavoro: “Le canzoni del primo album sono i bambini” ha scritto Cave “Le canzoni del secondo album sono i loro genitori.

Ghosteen è uno spirito migrante”.

Il cantante ha anche spiegato che la prima parte comprende otto canzoni, mentre la seconda consiste in due canzoni legate da un pezzo parlato.

Le canzoni del primo album sono:

  • “The Spinning Song”
  • “Bright Horses”
  • “Waiting For You”
  • “Night Raid”
  • “Sun Forest”
  • “Galleon Ship”
  • “Ghosteen Speaks”
  • “Leviathan”

mentre il secondo disco è formato da

  • “Ghosteen”
  • “Fireflies”
  • “Hollywood”.

Sia lodato Nick Cave, sempre.

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