L’isolamento come momento creativo: il compositore Bruno Bavota pubblica “Apartment Loops Vol.1”

L’isolamento dovuto all’emergenza Covid come momento creativo e d’ispirazione.

Bruno Bavota, compositore e polistrumentista neoclassico italiano, dopo la pubblicazione ad ottobre 2019, di ‘Get Lost’, l’ultimo disco di inediti al quale ha fatto seguito un lungo tour che ha portato l’artista a suonare anche al di fuori dei confini nazionali, ha annunciato la pubblicazione di “Apartment Loops Vol.1”. Si tratta una serie di nuove composizioni tra ambient, elettronica e sperimentazione, frutto dell’isolamento da pandemia che ha investito l’intero pianeta. Durante il lockdown il flusso creativo di Bavota, invece di rivolgersi al pianoforte, suo strumento d’elezione si è in realtà rivolto verso i sintetizzatori. Il risultato è sorprendente: tre nuovi brani completamente diversi da qualsiasi cosa Bavota abbia mai registrato, ma densi della stessa carica emotiva che caratterizza le sue composizioni. L’atmosfera è trascendente, coinvolgente ed ipnotica, a dimostrazione che, da circostanze tragiche e surreali, può emergere una nuova normalità, meno comoda ma certamente non meno significativa.

I brani contenuti in ‘Apartment Loops Vol. 1’ sono stati composti e registrati da Bruno Bavota nella sua casa a Napoli e verranno pubblicati in digitale il 3 luglio su etichetta Temporary Residence, che ha pubblicato anche i precedenti album, dal più recente ‘Get Lost’ (ottobre 2019) a ‘RE_CORDIS’ (gennaio 2019).

 ‘Get Lost’ è il primo disco di inediti dal 2016, anno della pubblicazione di ‘Out of the Blue’, album che ha permesso all’artista di raggiungere il grande pubblico, grazie ai numerosi streaming ed alle sonorizzazioni di campagne pubblicitarie (tra cui quella per Apple in California, con il brano ‘Passengers’. Lo stesso brano è stato recentemente inserito in un episodio della famosa serie di Paolo Sorrentino ‘The New Pope’), oltre che di intraprendere un nuovo percorso artistico di pura dedizione al pianoforte. Gli esperimenti creativi intrapresi durante il lockdown, pur senza tralasciare il pianoforte, porteranno certamente il talentuoso artista ad approfondire questo nuovo percorso.

 

Chi è Bruno Bavota

Compositore e polistrumentista neoclassico italiano, Bruno Bavota si colloca perfettamente nella scena modern-classic, tra mondi alternativi che spaziano dal pop pianistico alla musica classica.

Nato a Napoli, Bavota inizia a suonare la chitarra acustica prima di scegliere il pianoforte come suo principale strumento di espressione. Dopo quattro album incentrati principalmente sul pianoforte (‘Il Pozzo d’Amor’, ‘La Casa sulla Luna’, ‘The Secret of the Sea’, ‘Mediterraneo’), con ‘Out of the Blue’, l’ultimo disco pubblicato nel 2016, Bavota inizia una graduale ricerca e cambiamento nella sua cifra stilistica, scoprendo il lato più profondo e nascosto della sua musica. L’ultimo album vede infatti il pianoforte, strumento guida, interagire con archi, chitarre ed elementi di elettronica. Selezionando con cura pedali di costruzione artigianale si passa dal neo-classico all’ambient, dallo sperimentale all’elettronica fino alla chamber-folk. Facendo uso di loops di chitarra e pianoforte, Bruno Bavota riesce a creare delle melodie che si inseguono e che guidano l’ascoltatore nelle più profonde emozioni e sensazioni.

La pubblicazione di ‘Out of the Blue’ ha visto l’artista partire per un lungo tour durato quasi un anno, esibendosi in oltre 60 concerti in Europa e in rinomate rassegne tra cui l’Iceland Airwaves in Islanda, il festival ‘Autumn Falls’ a Leuven (Belgio), il ‘Barezzi Festival’ al Teatro Regio di Parma, il festival ‘Respira!’ a Braga (Portogallo) ed il ‘Doce Vitaj’ a Bratislava (Slovacchia), fino al Giappone. Il suo brano ‘If Only My Heart Were Wide Like the Sea’ è stato inserito dal Premio Oscar Paolo Sorrentino nella serie tv ‘The Young Pope’ . Il pezzo ‘Passengers’ è stato utilizzato da Apple per la campagna pubblicitaria chiamata ‘Designed by Apple in California’, in occasione dei venti anni delle nascita della divisione design del marchio. Attualmente il brano ‘La Luce nel Cuore’ conta oltre 19milioni di streaming su Spotify.

Muovendosi abilmente tra pop da camera e modern-classic, già paragonato ad artisti del calibro di Dustin O’Halloran, Nils Frahm, Ludovico Einaudi ed Ólafur Arnalds, ma distinguendosi con uno stile unico, Bruno Bavota ha pubblicato a gennaio 2019 ‘RE_CORDIS’ (Temporary Residence/Goodfellas). Registrato in presa diretta in un solo pomeriggio nello studio di un amico a Napoli, il disco è una raccolta dei brani più noti di Bavota suonati dal vivo con chitarra ed un ensemble di archi, per un effetto assolutamente ipnotico e sognante.

Ad ottobre 2019, sempre su etichetta Temporary Residence, Bruno Bavota ha pubblicato ‘Get Lost’, il nuovo disco di inediti.

www.brunobavota.com

 

Published by

Rispondi