Lo Spettatoreprofessionista inviato speciale: “Quando RaiTre chiama… io rispondo!”

Succede, non sai il perché, ma succede. Ad un certo punto accade che nel peregrinare per i luoghi, anche i più sconfinati, ti capiti di conoscere il meraviglioso mondo che gira intorno al teatro.

di Stefano Romagnoli
Stefano Romagnoli

Un mondo fatto di lavoratori, volontari, tecnici, artisti, filosofi, critici, spettatori, conduttori e nomadi in cerca di bellezza che attraversano città e montagne per celebrare il sacro rito del teatro.

Perché il rito crea comunità, dialogo, apertura, attraversamento di ponti e muri, relazioni, amicizie e legami: non ci sono barriere di sorta, oggi puoi parlare con il più grande maestro di teatro ed un minuto dopo ti confronti con lo spettatore vicino a te.

A me è successo di conoscere molti di questi girovaghi che, chi per lavoro o per passione, rientrano di diritto tra i miei amici.

Ci si riunisce per osservare l’azione in scena, per ascoltare le parole, per farsi portare in mondi lontani, per respirare l’aria del teatro e alla fine tutto deve essere raccontato, scritto, tramandato oralmente attraverso i canali più innovativi.

In mezzo a tutto questo c’è uno strumento che resta lì, a farci compagnia durante tutto questo gran girovagare per teatri e per il teatro.

È la radio. Attraverso di lei si immaginano i volti, le situazioni, i colori.

La parola ti arriva all’orecchio senza filtri, gestisce e ottempera a quella funzione millenaria dell’oralità, dove il suono penetra la mente di chi ascolta, la occupa, la possiede.

Chi ascolta si sente in qualche modo una cosa sola con chi sta parlando, si lascia portare dal suono delle parole che sta ascoltando più che dal loro significato.

Ed è così, per un meraviglioso intreccio del destino e per via del mio nomadismo teatrale, mi ritrovo ora ad essere inviato ai festival per la trasmissione Pantagruel di Rai RadioTre.

Programma a cura di Laura Palmieri e condotta in studio da Graziano Graziani in onda fino ai primi di settembre.

Una “chiamata” che mi riempie di orgoglio.

Il mio intervento sarà all’interno di Girofestival che, già da anni, completa il palinsesto della trasmissione raccontando storie, aneddoti e curiosità del mondo teatrale.

Per Pantagruel seguirò alcuni appuntamenti e cercherò di dare voce agli spettatori che incontrerò lungo questo bellissimo e lungo viaggio.

Ci saranno tante storie da raccontare, città da visitare, luoghi da scoprire.

Sarò al Festival di Spoleto, a Roma, Urbino, San Sepolcro, Perugia, Todi, Bologna, Modena, Albenga, Macerata, Ravenna e via dicendo.

Sarà una bellissima esperienza.

E un sogno realizzato.

Quello di un ragazzo che, quando prese la maturità nel 1983, portò all’esame Pirandello e cominciò a favoleggiare di quel mondo del teatro – allora ancora sconosciuto – che ora è diventato casa.

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Stefano Romagnoli

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