Attraversare il confine tra sogno e realtà, il nuovo lavoro di Lorenzo Mattotti

Un percorso onirico affascinante nel nuovo volume del maestro Lorenzo Mattotti. Si intitola “Riti, ruscelli, montagne e castelli”, un viaggio tra simboli immaginifici e i tanti temi cari all’artista

“Ho viaggiato su linee di confine. Tra castelli e foreste di matite ho trovato segni che narravano storie, e segni che erano le storie”.

È cosi che inizia il nuovo viaggio del maestro del disegno, Lorenzo Mattotti: affacciato a un balcone, un uomo osserva dispiegarsi davanti a sé un affascinante paesaggio fluviale.

Ma il suo sguardo si spinge molto oltre l’orizzonte incendiato di viola e azzurro dall’approssimarsi del crepuscolo.

Si intitola “Riti, ruscelli, montagne e castelli”, è edito da Logosedizioni e ci consegna un Mattotti immaginifico come sempre coi suoi simboli e le sue immagini oniriche.

Il concetto chiave nell’opera è il confine, porta con sé un’idea di attraversamento, una tensione verso il superamento.

Confine è per Mattotti anche il limite tra sogno e realtà, inconscio e subconscio, tempo presente e tempo del ricordo, che nelle sue tavole appare sempre sfumato, messo in discussione.

Un percorso affascinante che alla fine ci riporta al punto di partenza: un balcone stavolta affacciato su un bosco rigoglioso, che l’uomo contempla con una donna accanto, forse pronto a condividere con lei, e con noi, un altro viaggio.

“Riti, ruscelli, montagne e castelli” ci permette di fare il punto sul percorso dell’artista trascinandoci nella sua caleidoscopica immaginazione e offrendoci, come bussola per orientarci, i punti cardinali rappresentati dai quattro temi che vengono semplicemente elencati nel titolo lasciando al lettore la libertà di ritrovarli, variamente declinati in termini di tecnica e stile, pagina dopo pagina, e di creare i propri collegamenti, consapevoli o inconsci che siano.

Alternando liberamente tavole dai vividi colori realizzate a pastello, ad acquerello, a china, e altre immagini rapidamente schizzate a matita, Lorenzo Mattotti ci immerge nel suo mondo immaginifico dove riconosciamo motivi a lui cari, spesso replicati in diverse varianti, quali la coppia di amanti, il sogno (spesso popolato di oscure presenze), il viaggio, la ritualità tribale, simboli ed elementi archetipici, nonché citazioni letterarie da scovare, tra cui un omaggio all’Amleto di Shakespeare.

Lorenzo Mattotti

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