L’uomo che pianta gli alberi

“Vorrei vivere 150 anni, ma non per egoismo, ma per piantare altri alberi.” Augusto Coli disegna la sua lucida visione del futuro con poche parole che ti spiazzano e che trovano conferma nei filari di giovani ulivi che circondano il modernissimo frantoio poco fuori Compignano, nelle campagne di Marsciano.

PAOLO MORBIDONI
Paolo Morbidoni

Di questi 150 anni Augusto ne ha vissuti poco più della metà, con un percorso che guardandolo a ritroso sembra un romanzo concentrato di tante esistenze e che invece è la sintesi di una vita sola, la sua. Una frase che lui racconta è emblematica: “ho avuto la fortuna che il “padrone” dei miei genitori mezzadri fosse una persona buona” e in questo richiamare il termine “fortuna” e l’aggettivo “buono”, c’è un destino ma anche una volontà fortissima di riscatto e di umanità. Una storia che è quella di una generazione che ha ricostruito l’Italia, partendo dai piedi scalzi e da un povertà assoluta. A 12 anni impara un mestiere a Perugia, poi si sposta in Romagna, dove si sposa e fonda un’azienda che in pochi anni passa da 2 a 250 dipendenti.

La testa per lungo tempo immersa nell’impresa, il cuore fermo a Compignano. Un borgo di poche centinaia di anime che una modernità distorta ha prosciugato di vitalità, di giovani, di economia, come tanti luoghi simili in tante parti dell’Umbria e dell’Italia.

“Vorrei vivere 150 anni, ma non per egoismo, ma per piantare altri alberi.”

Quelle radici indelebili spingono Augusto a dare un senso ai suoi frequenti ritorni nella terra natia. Nel 2017 è ispiratore della “Fondazione Compignano”, che  in pochi anni recupera molti spazi di comunità, tra cui il campanile del borgo, muto dal 2009, anno del terremoto. Negli stessi anni nasce anche “Cum Gratia”, una azienda agricola biologica per “dare lavoro ai giovani che vivono qui”. Pino, Emanuele, Simona vengono impegnati direttamente in azienda e per mantenere l’unica bottega del paese che diventa anche spaccio aziendale. Altri, come Laura e Fabio, decidono di scommettere in proprio, aprendo un ristorante, la “Maca Muta”, in altri locali ristrutturati dalla Fondazione.

L’azienda comincia a produrre presto. Olio biologico e miele, buoni due volte. Per mangiare e per pensare. “Ognuno ha una responsabilità verso il futuro” dice ancora Augusto, declinando concetti complessissimi con parole semplici. E ha ragione. La sua vita è un libro da leggere e rileggere molte volte. Quella di un uomo dai capelli bianchi, che pianta ulivi come se avesse vent’anni.

INFO

www.cumgratia.it

www.fondazionecompignano.it

ASSAGGI DI OLIO

Colio Bio – Dop Umbria Colli Orvietani -Azienda agraria “Cum Gratia” Marsciano

Blend classico di Moraiolo, Leccino, Frantoio e altre cultivar locali. Olio dal fruttato medio, con note piacevoli di erbaceo, carciofo e un finale di amaro e piccante non invasivo.

Riconoscimenti: medaglia extragold al BIOL 2021. Menzione come migliore Evo Bio al concorso Oro Verde dell’Umbria.

Published by

Paolo Morbidoni

puoi seguire Paolo anche su: Facebook - Instagram -

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.