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Marco Risi – “Vorrei fare come Billy Wilder”

Marco Risi
2 min.

Due attrici altotiberine, Valentina Lodovini e Lucia Rossi guidate da un affermato regista, Marco Risi. Nel film uscito a novembre «Tre tocchi» questi talenti si fondono nella pellicola che narra la storia di un gruppo di attori, più o meno giovani, che lottano con le difficoltà quotidiane per emergere e intanto passano il tempo giocando a calcio.

L’opera di Marco Risi è stata presentata al Festival di Roma dove entrambe le attrici e il regista hanno sfilato sul tappeto rosso.

di Massimo Zangarelli

«Tre tocchi», una pellicola che è stata ben accolta…

Marco Risi: «Sì, davvero, anche se si tratta di un film indipendente che quindi fa più fatica a girare le sale rispetto alle mega produzioni americane o ai comici italiani, però l’importante è che al film sarà assicurata una distribuzione attenta e mirata».

Tra gli interpreti due bellezze della Valtiberina come Valentina Lodovini e Lucia Rossi…

Marco Risi: «Valentina già l’apprezzavo perché aveva lavorato con me in ‘Fortapasc’; qui le ho chiesto cortesemente un cameo significativo… interpreta due personaggi in maniera del tutto convincente. Lucia Rossi invece non la conoscevo, è stata una bella scoperta… ».

E come vi siete incontrati?

Marco Risi: «Durante il provino, a soli 4 giorni dall’inizio delle riprese sono rimasto colpito dalla luce particolare dei suoi occhi, quella che fa vedere l’anima e sullo schermo lo sguardo è tutto, qui fa una piccola parte ma molto importante, avevo bisogno di una presenza come la sua! Credo che farà molta strada».

Quindi prevede per lei un grande futuro al cinema?

Marco Risi: «Me lo auguro e glielo auguro, perché non solo ha una bella faccia, così particolare, ma con quegli occhi è in grado di svelare i segreti dell’interiorità».

Una sua caratteristica non comune è quella di alternare film impegnati e film leggeri, come fa?

Marco Risi: «Il massimo sarebbe fare come Billy Wilder, inarrivabile! Direi che in America è più facile trovare cineasti impegnati in generi diversi, da noi in effetti non è così, io ho sempre preferito non fossilizzarmi… amando il cinema in tutte le sue forme mi sono cimentato persino nel thriller (”Cha cha cha”)».

Parliamo della sua vita: con suo padre Dino e suo zio Nelo lei ha respirato cinema sin dalla culla…

Marco Risi: «Sì, anche se poi mio padre non ha mai spinto né me né mio fratello (Claudio anche lui regista ndr), insomma non ero di quei bambini tutti i giorni sul set… certo  conoscevo  Sordi che mi faceva la voce di Ollio, e poi Walter Chiari, Gasmann, Tognazzi… ma la cosa è nata dopo, a un certo punto quando mi sono reso conto che la realtà poteva essere valutata con un altro sguardo, quello dell’immaginario, e resa possibile per lo schermo».

 


CHI È MARCO RISI
Marco Risi, figlio del regista Dino esordisce negli anni '70 nel cinema come assistente dello zio Nelo, pure lui regista continuando a collaborare alle sceneggiature per i film del padre. Nel 1982 dirige il suo primo film, «Vado a vivere da solo», con Jerry Calà; alla fine degli anni '80 con «Soldati - 365 all'alba », Marco Risi abbandona la commedia giovanile per puntare nel cinema d'impegno affrontando temi sociali e scomodi come in «Mery per sempre», «Ragazzi fuori», «Il Muro» e «Il branco». Alla regia nel 2007, del film biografico «Maradona - La mano de Dios» e, nel 2009, di «Fortapàsc». Nel 2014 è nella sale con «Tre tocchi».

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