Metti un giorno un architetto “anomalo” e un loft a Petrignano: il nuovo studio “D+A”

Intervista a Paolo Pampanoni, mente e cuore di un progetto innovativo tra architettura, design e comunicazione

Metti un giorno un ex supermercato a Petrignano di Assisi. Poi prendi Paolo Pampanoni, architetto e amministratore di “D+A”, studio che mette insieme architettura, design e comunicazione. Falli (re)incontrare e vedi quel che ne uscirà fuori: in questo caso un loft che sarà la nuova sede di “D+A” che punta a diventare un contenitore di creativi e creatività.

Paolo è un architetto “anomalo” come si definisce lui stesso. Si occupa da 20 anni di progettazione di uffici e mobili per ufficio: “Alla fine degli anni ’90 quasi tutti i neo laureati inseguivano l’architettura e venivano fagocitati da studi più o meno grandi che progettavano le “scatole”.

A me interessava il contenuto, l’intreccio delle relazioni che avvenivano negli spazi di lavoro e le “interfacce” che ogni utente aveva durante il giorno: pareti in vetro, sedie, tavoli, lampade”.

Insieme ai suoi collaboratori crea uffici funzionali, efficienti e belli.

Disegnare un ufficio può sembrare semplice, renderlo efficiente con soluzioni e invenzioni innovative che ne migliorino la vivibilità e l’utilizzabilità, invece, è una roba decisamente più complessa e interessante.

E c’è chi, come Paolo, ne ha fatto un lavoro.

I nomi per cui lavora e ha lavorato?

Citterio Spa, Las Mobili Linea Fabbrica, Manerba, Ares Line, Midj, Della Rovere, Lafano, Kastel.

E poi ci sono le consulenze di space planning e progetti speciali per aziende come Swatch Group Assembly, Prada, Eurojersey, Limmy, Superemme Supermercati, Ods Giocattoli e via dicendo.

L’architetto Pampanoni e lo studio “D+A”, come capita spesso dalle nostre parti, sono molto conosciuti fuori dai confini regionali, ma poco in Umbria.

Questo nonostante la sede attuale, sempre a Petrignano.

“Tutta la mia storia è legata a casa mia, il valore del luogo è un valore molto sentito per me, anche se col tempo ho imparato a lavorare ovunque, come se l’ufficio non esistesse”.

E poi cos’è successo?

«Lo scorso anno, dopo anni di riflessione ho maturato l’idea di trasferirmi uno spazio grande e meglio attrezzato in cui accogliere persone, mostrare i prodotti e i prototipi che realizziamo e passando per Petrignano ho visto questo vecchio supermercato: perfetto. Ho capito che lì sarebbe avvenuta l’evoluzione di 20 anni di esperienza lavorativa».

Dall’idea, al progetto, ai lavori: entro la fine dell’anno nascerà il nuovo studio “D+A” e sarà molto più che un posto di lavoro.

«Ho sentito il bisogno di ricollegarmi con la mia terra e ho voluto creare un luogo che sia anche un punto di riferimento per associazioni legate al mondo del design e non solo, vorrei che divenisse uno spazio per le idee dove ci si possa confrontare e dove possano essere organizzati incontri e altre attività creative».

Una specie di hub delle idee in una terra bellissima.

«Per me è fondamentale avere una struttura ampia per i clienti dove mostrare loro i progetti e le idee che abbiamo in mente, ma c’è anche un’idea più ampia di collegamento col il territorio: abbiamo a che fare con clienti importanti, farli venire in Umbria e oltre a parlare di progetti avere la possibilità di fargli conoscere le meraviglie che ci circondano, secondo me è un valore aggiunto enorme. Quella che definisco ‘interazione tra brand aziendale e brand territoriale».

Perché mai un architetto che passa più tempo a Milano e nel Nord Italia che in Umbria dovrebbe aprire un loft creativo a Petrignano?

«Perché da noi ci sono tante professionalità sconosciute. Tanti ragazzi che vogliono fare progettazione vanno fuori. Per questo mi sono chiesto: perché non deve esserci niente qui? Abbiamo tante possibilità».

Da qui l’idea…

«Voglio poter andare dai ragazzi delle scuole e dire: ragazzi, venite a vedere quello che combiniamo, appassionatevi alla creatività».

Con lo sguardo rivolto lontano.

«Il mio desiderio è quello di invertire una tendenza: condividere certe esperienze riportandole in Umbria. Sono molto conosciuto fuori regione, poco da queste parti, vorrei che i miei clienti venissero a vedere questo nuovo spazio e si innamorassero di questa terra e che i miei conterranei scoprissero professionalità vicine superando il tabù del nemo propheta in patria».

Paolo Pampanoni

Ritratto di Paolo Pampanoni
Paolo Pampanoni

Nato a Perugia nel 1969, fonda nel 2000 ad Assisi uno Studio di architettura orientato alla progettazione di uffici e spazi di lavoro. Dal 2002 ha iniziato ad occuparsi di design di prodotto, progettando pareti divisorie per ufficio, sistemi di arredo, corpi illuminanti e imbottiti. La conoscenza del prodotto e delle sue logiche produttive hanno fornito idee e stimoli utili a raccontarne le caratteristiche e i valori, aggiungendo alle competenze professionali acquisite l’attività di direzione artistica e di comunicazione. Nel 2017 fonda D+A Srl, una rete di professionisti, nata con lo scopo di creare un gruppo interdisciplinare di progettisti di spazi, prodotti e strumenti di comunicazione.

Oggi lo Studio Pampanoni e D+A lavorano insieme a molte aziende per affermare il valore di “made in Italy” e di “brand aziendale e territoriale” in Italia e nel mondo.

INFO

pampanoni.com
instagram/paolo_pampanoni
facebook/paolo.pampanoni
dpiua.com

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Redazione di the mag

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