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Di mondo in mondo, l’editoriale di Cristina Crisci

Ritratto di Cristina Crisci
1 min.

Addio, o forse basta un ciao. La decisione è una: partire, poi si vedrà. Casomai si torna a casa. Anzi no.

L’editoriale di Cristina Crisci

Cresce di anno in anno il numero delle persone che si trasferisce all’estero. Il motivo? L’Italia è un Paese in crisi che non offre posti di lavoro, ma anche la voglia di scappare verso una meta dove la parola meritocrazia abbia un senso, dove a comandare sia una classe dirigente migliore, il talento un’opportunità e la burocrazia non diventi un meccanismo perverso.

La nostra copertina disegnata da Andrea Lensi (Andypopshop che ringraziamo per la sempre preziosa collaborazione), rappresenta proprio questo: persone che si tuffano in mezzo al mondo che non è mai uno solo, ma sono tanti. I mondi sono tanti e sono per tutti. In questo numero di The Mag che segna la primavera, al netto dei fusi orari, raccontiamo alcune storie di italiani che da tempo vivono e lavorano all’estero.

Parigi, Vienna, Sydney, Brisbane, L’Aia, Hong Kong, New York, Bruxelles, Berlino, Ulm: «Qui c’è possibilità di far emergere il talento», dice chi è in giro per il mondo. Dodici storie, una piccola, forse piccolissima rappresentativa che si gioca la sua partita e che ha risposto alle nostre domande, aprendoci le finestre delle loro vite altrove. In un altrove dove ci sono meno meccanismi strani, anche se mancano la famiglia, gli amici di sempre, gli affetti pù cari, persino i vicini di casa e la pasta.

C’è chi tornerebbe subito in Italia e chi, invece, non ci pensa neanche perché «le opportunità che ho avuto me le sogno nel Belpaese!». A tutti loro abbiamo inviato cinque domande uguali, le risposte sono state diverse come diverse le loro esperienze di vita. Tranne una. Alla domanda ‘cosa ti manca dell’Italia’ in molti hanno detto cosУ: «Il calore della gente, il sorriso, l’essere italiani». Allora sì, se è vero che abitare un territorio ha a che fare con la realtà vale la pena nutrire le diversità e continuare a portare il talento dell’essere italiani in ogni altrove, nel mondo.

Good luck!

Leggi tutti gli editoriali di Cristina Crisci: l’editoriale del direttore

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