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Motel Connection – I’ve got the power

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Motel Connection – I’ve got the power

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I Motel Connection con la redazione di the Mag

Dal 2000 formano una delle band electric-rock più influenti d’Italia. Samuel, Pierfunk (rispettivamente voce ed ex-bassista dei Subsonica) e Dj Pisti sono i Motel Connection. Poco altro da aggiungere. Li abbiamo incontrati prima della loro pazzesca data all’Urban di Perugia.

di Marco Polchi & Giovanna Rossi

Domanda semplice ma non scontata, se a rispondere siete voi: come nasce il progetto Motel Connection?

È nato in un momento in cui la musica elettronica aveva preso in qualche modo in consegna la musica rock, ricostruendola in un’altra maniera: una sorta di rivoluzione musicale che ha portato a riutilizzare musiche già esistenti per creare qualcosa di nuovo. Erano gli anni in cui prendevano vita i Chemical Brothers, i Daft Punk, gente che ha fatto di questa attitudine il loro suono.

E voi?

Noi vivevamo quel periodo, chi da musicista chi da dj, rendendoci conto di avere tra le mani gli strumenti di questo cambiamento. Ma al posto di fare come un dj che prende gli elementi e li mescola nelle composizioni, noi l’abbiamo fatto concretamente, suonando sopra la base che Dj Pisti metteva in piedi mixando i vinili.

Cos’è cambiato con il vostro ultimo album, uscito nel 2013?

Con ‘Vivace’ abbiamo lasciato più spazio alle chitarre e ai suoni più aggressivi e rock se vogliamo. In questa versione ci siamo trovati bene sul palco del ‘Primo Maggio’ e così in molti altri palchi estivi all’aperto. Per noi la dimensione live è di fondamentale importanza, anche se la nostra musica nasce nei club.

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Ecco, dopo decine di esibizioni live, tre album, due colonne sonore, le esibizioni al ‘concertone’ del Primo Maggio e come gruppo di supporto ai Depeche Mode, cosa bolle in pentola?

Sì, diciamo che questi sono i puntini che abbiamo cercato di unire. Tra poco ci ritiriamo nel Chianti, in Toscana, dove abbiamo scritto anche gli altri tre dischi, per cercare di aprire un nuovo progetto: un live dei Motel Connection che sia ancora più veloce, più portato verso la techno, anche per differenziare un po’ le cose che facciamo.

Consigliateci un nome da tenere d’occhio nel 2014.

Mount Kimbie, un gruppo inglese eccezionale.

Una domanda per Samuel: sappiamo che per motivi professionali conosci Marco Capaccioni e Alberto Brizzi del Sound Studio Service di Città di Castello. Da quanto non torni dalle nostre parti?

Uno dei nostri primi singoli è stato mixato a Città di Castello! È da un po’ che non ci torno e spero di farlo presto, sarebbe bello. Magari per vedere i Musei Burri.

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[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Ib-dyjl3tZs[/youtube]

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Redazione di the mag

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