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Nima Benati (photo) show a Sansepolcro

nima benati
3 min.

Nima Benati, 23 anni, è una fotografa bolognese in forte ascesa nel mondo della moda, seguitissima nei social, è stata ingaggiata da importanti brand che le hanno affidato le campagne pubblicitarie (tra gli altri Patrizia Pepe, Cruciani, Vladimiro Gioia e Pin Up Stars); ha firmato anche le copertine di riviste come Maxim e Playboy.

Incontriamo Nima Benati a Sansepolcro negli stabilimenti G&P Cosmetics dove ha fotografato la collezione capelli “Wonderland by Sens.ùs” che verrà lanciata il 12 aprile.  Assistiamo in diretta ai lavori: Nima si presenta in abiti molto easy, (canotta bianca, pantaloni neri e scarpe da ginnastica) e, mentre il suo staff prepara le modelle, lei cura ogni minimo dettaglio del set. È decisamente simpatica, colorata, morbida (non a caso, per le sue forme mediterranee è un’icona tra le cosiddette curvy girl) e ci racconta di sé con un piglio auto ironico davvero raro tra gli addetti del fashion system.

Nima Benati campagna sens.us

Nima Benati – “The Wonderland collection” by Sens.ùs

Nima Benati foto per sens.us

Nima Benati – “The Wonderland collection” by Sens.ùs

Nima Benati

Nima Benati – “The Wonderland collection” by Sens.ùs

 

Ti sei avvicinata alla fotografia con un percorso a ritroso, ce lo racconti?

«Beh sì questo è un po’ imbarazzante. All’epoca esisteva Net Log, una sorta di precursore di Facebook, io e una mia amica ci divertivamo a fare foto per avere la copertina web più bella, foto un po’ alla moda. Poi mi sono accorta che più facevo foto a lei, più mi divertivo a trovare situazioni nuove. Nel 2007 è arrivato Facebook in Italia e ho iniziato a pubblicare queste foto: fin da subito molte persone le hanno visualizzate quindi ho iniziato a fare foto anche agli altri. Mi ricordo che venivano in casa perfetti sconosciuti e mio padre si ritrovava questa gente che girava semi nuda tutto il  giorno e facevamo foto contro un fondale neutro come un muro, spostavo i tavoli del soggiorno per creare i set ideali. Così fino a 2 anni fa quando ho messo da parte i soldi per comprare quello che mi serviva; ogni mese mettevo un pezzettino in più da parte fino a che tutto è diventato più serio».

Inizialmente curavi mood, allestimento, trucco, parrucco e post produzione. Adesso che sei circondata da addetti ai lavori, ti manca il resto?

«Guarda, io fino a un anno fa ho fatto tutto da sola, adesso invece lavoro con Chiara Bonacina e Silvia Mangano che fanno capelli e trucco e mi sono innamorata di loro: sono delle professioniste, in più mi consentono di concentrarmi nella parte fotografica. Inoltre ho più persone intorno a me che significano anche più occhi e riesco a fare meno errori».

Il lavoro ti ha portato giovanissima all’estero ed anche in America. Quanto ti ha dato questa esperienza?

«Tanto per cominciare in America se non hai permessi non puoi scattare da nessuna parte e io mi ricordo che la Polizia ci fermava e noi ci spacciavamo per studentesse. Una volta a Time Square il set era circondato di gente gentile e curiosa che si emozionava e si sentiva parte del fashion system. Altre volte invece eravamo organizzati ed era più facile».

Che importanza hanno avuto e hanno i social net e i blogger nel tuo lavoro?

«Soprattutto Chiara Biasi per me è stata un trampolino di lancio perché aveva tantissimi followers e mi ha dato la possibilità di mostrare quello che facevo. Quando ho iniziato io ero artigianale non c’erano molte persone che facevano queste cose, ho avuto la fortuna di essere antesignana su questo genere».

Donne curvy: un nuovo modello ispiratore della moda?

«Io sinceramente penso che nel mondo della moda si parla di modello curvy come se fosse una cosa strana quindi le donne in carne sono e saranno sempre in un piano diverso (cita l’esempio del calendario Pirelli). Lo capisco: è innegabile che certi vestiti più puramente moda che hanno dei volumi pazzeschi e rendono quasi grossa una modella magrissima non sono applicabili ad una ragazza normale che sembrerebbe un rinoceronte! È chiaro che se i vestiti sono strutturati servono modelle minute se no il vestito non esce. Perché è così: ufficialmente la modella nasce come indossatrice e non come superstar. È il vestito che deve uscire, non a caso le modelle sexy e curvy vengono usate magari per i bikini o l’intimo».

Abbigliamento e accessori: i must have per la prossima stagione secondo te.

«Ecco io ti dovrei rispondere in modo tranquillo e preparato avendo visto le sfilate invece non è che io seguo molto questa parte della moda, essendo io stessa una curvy girl! La maggior parte dei vestiti come gli over size proposti per la donne più morbide non mi trovano d’accordo: più stai nel grande più sembri grande. Ti posso dire che il mio must have è lo stivale sopra il ginocchio perchè rende la gamba molto più sinuosa e lunga quindi ne faccio un largo uso. Più in generale non occorre seguire la moda ma valorizzare il corpo».

Tra tutte le campagne pubblicitarie che hai realizzato a quale sei più affezionata?

«Domanda terribile…. tu vuoi che mi licenziano? La verità è che per me è sempre l’ultima che faccio quella che mi emoziona di più».

Siamo in Altotevere, patria di Monica Bellucci: ti piacerebbe fotografarla?

«Certo che lo vorrei! Chi non vorrebbe? Dov’è? Chiamiamola!»

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