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NOI, TACCHI E TACCHETTI

ph: Milko Mattiacci
2 Min. - tempo di lettura

Staccano dal lavoro, chiudono manuali e dispense dell’Università, salgono in macchina e da varie zone dell’Altotevere si ritrovano al centro sportivo Graziano Marcucci di Spedalicchio, nel comune di Umbertide. Entrano negli spogliatoi, s’infilano divise, casacche, calzettoni, scarpe da calcetto e via un paio d’ore d’allenamento.

Sono le ragazze del Wood Women Futsal CF5 (prima serie calcio a 5 femminile UISP), allenate da Alessandro Moretti che, incuranti di freddo e pioggia, sfidano il meteo e la consuetudine di uno sport relegato all’universo maschile per mettersi in discussione. Lo fanno con convinzione e naturalezza da più di un anno.

di Marco Polchi
Foto di Milko Mattiacci – servizio: Mokacomunicazione

ph: Milko Mattiacci

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Ragazze qual è la storia di questa squadra?
«È nata l’anno scorso, quando tre di noi hanno lasciato un’altra realtà sportiva del settore. Abbiamo contattato il Wood Pub di Umbertide nel caso fosse disponibile a darci una mano come sponsor, quindi ci siamo messe alla ricerca di un allenatore disposto a farci da mister e non è stato facile. Alcune di noi già giocavano e da qui siamo partite; all’inizio eravamo veramente in poche, poi con il passaparola e grazie a un annuncio su Facebook si sono unite altre ragazze e abbiamo formato il team».

È vero che l’anno scorso vi siete iscritte al campionato l’ultimo giorno disponibile?
«Sì, la stagione passata è andata così, ci siamo iscritte la sera prima! Però volevamo partecipare a tutti i costi al torneo».

Ah, determinate! È stato difficile all’inizio… 
«Esatto  anche perché avendo composto la squadra in fretta e furia abbiamo anche iniziato in ritardo gli allenamenti e la preparazione atletica: però c’è da dire che siamo cresciute piano piano tutte insieme e chi era più preparata ha aiutato le altre».

Nel logo della squadra c’è un Panda: da cosa deriva?
«Il significato è abbastanza simpatico e curioso. L’abbreviazione di Wood Women Futsal è WWF come l’organizzazione per l’ambiente che ha come simbolo quell’animale… ci piaceva! Non era chiaro?».

Perché delle ragazze come voi si avvicinano al calcio, in questo caso al futsal?*
«Girl power, caro (sorridono, ndr)! A parte gli scherzi, noi lo facciamo semplicemente per divertimento al di là dei risultati, per fare sport, stare in movimento e sperimentare un ambito non proprio femminile. Ci piace trascorrere del tempo insieme in questo modo, giochiamo a calcio a cinque anche per amicizia, poi è chiaro che qualche maschio in casa un po’ di passione ce l’ha trasmessa…».

Spesso si dice che le donne non sappiano far gruppo, voi invece sembrate molto unite.
«È così, davvero. Nella passata stagione ad esempio è stato il gruppo a tenerci insieme e a darci la forza di continuare, in modo particolare quando il nostro allenatore si è infortunato, pure lui giocando a pallone! Spesso è così: succede che le donne non sappiano essere affiatate, ma non è il nostro caso. Noi siamo amiche prima di essere compagne di squadra».

Ma il calcio, in generale, lo seguite?
«Macché! Solo a volte, quando giocano i nostri amici o fidanzati».

Ecco, i vostri fidanzati che dicono? Tifano?
«Certamente, ci sostengono, vengono alle partite. Anche se qualcuno ci chiede perché non facciamo danza!».

Quindi vi fa arrabbiare più una sconfitta o il vostro ragazzo che non vi porta a cena fuori?
«Forse il fidanzato… (ridono e ognuna risponde a modo suo, ndr). Mah, al di là di tutto, solitamente per una sconfitta non ce la prendiamo, anche se dipende da come viene. Dispiace sempre, ma se ci siamo impegnate al massimo anche una sconfitta ci può stare».

Cosa dite a una vostra compagna che non vi passa la palla e siete libere davanti al portiere?
«Parole irripetibili! Chiaro che una si arrabbi, una volta è successo anche di discutere mentre le altre continuavano a correre… ma è normale che ci si agiti, poi finisce tutto. La cosa più fastidiosa è pero quando in partita non riusciamo a fare quello che proviamo in allenamento».

Casa o discoteca?
«casa della Lavinia a giocare a Tabù!».

E allora: tacchi o tacchetti?
«Beh, tacchi; e poi tacchetti. Siamo sempre donne!»

* Il Futsal è un tipo di calcio a 5.

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