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Nuovi sguardi

Ritratto di Cristina Crisci
1 min.

Ci sono talmente tante cose di cui vorrei parlare qui per introdurre questo numero che non so da dove e da chi partire. Facciamo che inizio dalle novità! Un giorno sono andata in un palazzo – con un ingresso bellissimo tra l’altro – del centro storico di Città di Castello ad incontrare un gruppo di architetti: mi volevano parlare di una loro idea.

Una piacevole conversazione tra donne su argomenti trasversali, nel senso che dall’architettura siamo finite poi in terreni più scivolosi, ma ugualmente strutturati e non meno importanti!
Da quella mattina – dopo varie condivisioni di preview, mail, pdf, correzione 1, correzione 2, mappe – è uscito un servizio che pubblichiamo in queste pagine dal titolo «Chiese Chiuse»: una indagine fotografica (e molto stilosa!) su tre chiese della città che oggi sono, appunto, chiuse. Apriamo così uno sguardo insieme alla Libera Associazione Architetti dell’Altotevere su angoli di questo territorio, più o meno nascosti, con il solo intento di rendere merito alla loro bellezza.
Oltre agli architetti ho però incontrato veramente tante persone, più o meno idealmente, in una sorta di collettivo ‘gradito ritorno’.

In questo numero parliamo ancora dei giovani che vivono all’estero e raccontiamo la loro esperienza: Australia, New York, Belgio, Danimarca, Inghilterra, Francia. I ‘nostri’ ragazzi sono ovunque e fanno lavori interessanti e gratificanti.

Nella terza puntata di ‘Around the world’, dall’estero, continuano a dirci che se ne sono andati alla ricerca di un’opportunità: dal punto di vista lavorativo nessuno sente la mancanza di un paese come l’Italia che, attualmente, offre pochissime possibilità ai talenti, di farsi strada. Mancano invece: i cappelletti della nonna, il cappuccino al bar, le chiacchiere con gli amici, la Gazzetta dello Sport incrociata distrattamente.

Ma più di tutto dell’Italia manca il calore della gente, questo mood che è solo italiano e che diventa rarissimo in altri paesi.
A proposito di italianità: in copertina c’è il volto di Levante in un bellissimo ritratto di Matteo Casilli; all’interno un’intervista ad Amanda Sandrelli e, persino, un piccolo reportage dal Pitti… nel tentativo di omaggiare, in ogni caso, l’unicità di questo paese diventato difficile, ma che racchiude ogni genere di bellezza.

Magari da riscoprire.

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