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La nostra casa – Gianni e Angelina

2 min.

Questa giovane, energica coppia ha ristrutturato un antico casolare rendendolo modernissimo.
Ci piace il contrasto dell’esterno in pietra e la funzionalità degli interni, caratterizzati da una grande varietà di arte: i quadri di pittori locali si alternano a quelli degli artisti famosi, alle fotografie e alle sculture.
La loro casa è molto diversa dal tipico rudere ristrutturato che siamo abituati a vedere: sembra quasi di entrare in un appartamento di New York City a Central Park West, con un misto di elementi di culture diverse al posto degli oggetti italiani.

Speriamo che i nostri lettori riusciranno a capire un po’ meglio chi sono Gianni e Angelina dopo aver visto dove vivono.
Complimenti Angelina e Gianni!
Grazie per aver condiviso la vostra bellissima casa con noi!

The Mag: La vostra è una casa antica ma molto moderna all’interno. Parlateci di questa scelta.

G&A: “Avremmo preferito uno stile contemporaneo ma la nostra casa delle vacanze si trova in un’area protetta, quindi non è stato possibile cambiarne l’esterno.
Così abbiamo creato una “casa nella casa”. Prima che la acquistassimo questa proprietà ha ospitato maiali e bovini per 50 anni perciò la soluzione che abbiamo scelto ha anche uno scopo pratico: I nuovi interni non toccano il casolare originale, per cui siamo isolati dall’umidità di risalita degli escrementi degli animali!”

The Mag: Questa è stata la prima casa che avete ristrutturato?

G&A: “É la prima casa che abbiamo completamente ristrutturato. La nostra abitazione in Inghilterra è una villetta del periodo della Reggenza che abbiamo rinnovato. Per quel progetto abbiamo preso una strada diversa e abbracciato lo stile classico del periodo georgiano: molti pannelli in legno, tessuti e mobili antichi.”

The Mag: Siete soddisfatti del vostro architetto, costruttore, geometra?

G&A: “Abbiamo dovuto usare un architetto locale per ottenere i permessi ma… abbiamo discusso molto con lui quando siamo arrivati all’interior design.
Noi volevamo un pavimento industriale e un design minimalista, mentre lui sembrava ossessionato dal legno scuro di noce e dalla terracotta. Così abbiamo deciso di occuparci noi della ristrutturazione, con l’aiuto di artigiani e specialisti locali, ognuno dei quali consideriamo adesso nostro amico.”

The Mag: Che consiglio dareste a chi è intenzionato a ristrutturare una casa?

G&A: “Di ascoltare i consigli dati dalle persone fidate. Guardarsi intorno (in quanto qui ci sono due prezzi, uno per gli abitanti del posto e uno per gli stranieri), avere pazienza (essenziale!) e, infine, non affrettare le cose. Le antiche proprietà richiedono tempo per trasformarsi e stabilizzarsi dopo grandi cambiamenti e anche il più piccolo errore può costare caro!”

The Mag: Cosa ne pensate delle foto di Anna Cuzzolin? Avete acquistato molte fotografie da appendere a casa vostra? 

G&A: “Il lavoro di Anna è creativo e ha un che di misterioso. Ha un buon occhio per i colori, il movimento e la narrazione! Quasi tutte le fotografie che sono a casa nostra sono una selezione della collezione che Gianni ha raccolto nei suoi 25 anni di lavoro come giornalista. Abbiamo però una fotografia molto speciale ispirata dal dipinto “Bastille” di Delacroix e scattata da Byron Newman, un fotografo londinese della rivista Playboy, che occupa un’intera parete della nostra sala da pranzo.”

The Mag: Abbiamo notato che avete installato un sofisticato sistema di allarme, oltre a cani e vicini che fanno la guardia e controllano. Pensate sia sicuro vivere qui tra le colline del centro Italia?

G&A: “Certamente è sicuro però, come in ogni posto rurale, c’è il rischio di furti! Siamo fortunati perchè la nostra casa non è troppo isolata e abbiamo degli ottimi vicini sia italiani che inglesi. Ci facciamo la guardia gli uni con gli altri!”

The Mag: Siete in buoni rapporti con la comunità  sia degli stranieri che dei locali?

G&A: “Sì, infatti consideriamo le due comunità come una sola e – essendo Angelina italiana di nascita ma cresciuta in Inghilterra – ci sentiamo parte di entrambe.
È un rischio legarsi troppo ad un solo lato della comunità, fare da ponte alle due realtà è decisamente molto gratificante.
In quale altra parte del mondo puoi essere pagato con carne di coniglio per aver aggiustato un pc portatile?!”

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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