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LA PACE, PRIMA DI TUTTO – L’editoriale della Direttrice

Cristina Crisci - the Mag
1 Min. - tempo di lettura

Sul finale di un’estate abbastanza strana e neanche tanto prolifica, mentre cronache di guerra si moltiplicavano attorno a noi, ho incontrato una donna che si muove per la pace.

A me la storia delle persone che fanno cultura e urlano la pace, ha sempre interessato. Voglio dire, quanti di noi sono cresciuti ascoltando e riascoltando ricordi di guerra, prigionia, coprifuoco e nascondigli per voce dei nostri nonni, magari seduti sopra le loro ginocchia. La guerra l’abbiamo sentita raccontare, la leggiamo e la guardiamo nelle foto dei giornali, in tv: il mondo è una polveriera, Africa, Asia, Medio Oriente, Europa e America, in ogni continente ci sono conflitti attivi. E non sono poi così lontani come crediamo. Il Papa ha parlato di Terza guerra mondiale. L’Isis con gli uomini neri lancia messaggi di terrore. Allora quando mi si è presentata l’occasione di intervistare Noa, mi è venuto in mente che è bello ospitare una persona che si batte per la pace. Ci sono riuscita. Non è stato facilissimo perché io avevo in mente molte domande da farle e non immaginavo che lei fosse una che ha voglia di parlare. Invece è l’esatto contrario. Nell’intervista che pubblichiamo in questo numero le ho chiesto molte cose di lei, che si definisce una donna libera, nonostante la sua campagna le abbia creato anche qualche problema (proprio quest’estate un suo concerto è stato cancellato a Milano). Noa è un fiume in piena che travolge con un’onda emotiva di buoni propositi e visioni pacifiste,  gesticolando, sorridendo, ironizzando, e pretendendo silenzio quando parla di cose importanti. Perché quando ci si muove in certi terreni, ogni parola ha un suo peso specifico. La storia di copertina è quella una donna che viene da un paese in guerra e lancia un messaggio di pace. E io sono contenta di averla incontrata e di darle voce. Sulla stessa scia tanti altri personaggi si muovono dentro queste pagine, storie di gente che nonostante tutto, continua a fare cose interessanti. Infine un grazie speciale a Baldino, nostro ospite sulle pagine di «La China e la Matita». Buona lettura.

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