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Fiat Panda trekking natural power – la prova su strada di Veronica Riguccini

1 min.

Fiat Panda 0.9 TwinAir 80 CV Natural Power Trekking è una Piccola 5 porte 4-5 posti lunga 365 cm, larga 164 cm, alta 160 cm con un bagagliaio da 225 a 870 litri. Nella versione 0.9 TwinAir 80 CV Natural Power Trekking ha un motore a metano di 875 cc (Euro 5) capace di erogare una potenza massima di 59 kW/80 CV ed una coppia massima di 140 Nm a 2500 giri/min.

La trazione è anteriore. Il serbatoio ha una capienza di 37 litri. Le emissioni di CO2 sono di 86 g/km. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 12,8 secondi. La velocità massima raggiungibile è di 168 km/h. La massa a vuoto in ordine di marcia con conducente e bagaglio (norme UE) è di 1080 kg.

Come ti sono sembrate la comodità di guida e la visibilità al volante?

«La vita a bordo è piacevole,  le plastiche sono gradevoli, valorizzate dalle due tinte. Nel cruscotto abbiamo l’indicatore della quantità di metano presente delle bombole, la disposizione dei comandi è corretta, il cambio è alto e c’è una buona abitabilità anche per quattro persone. È compatta, facile da guidare e agile. Il bicilindro turbo non fa mancare un certo brio, anche se la spinta è più vivace quando si viaggia a benzina».

Che ne dici dell’alimentazione a metano?

«Avendo la possibilità di viaggiare a metano al distributore si spende meno della metà e senza troppe rinunce in fatto di prestazioni. L’assetto rialzato per fare spazio alle bombole aumenta il rollio in curva ma la guida è sempre facile e sicura. Anche la tenuta di strada con l’ESP è stabile nei cambi di direzione e nelle frenate più intense. I consumi sono bassi sia in città che nelle strade extra-urbane con entrambi i tipi di alimentazione».

Cosa ti è piaciuto di più?

«Ho apprezzato molto il fatto che la Panda natural Power va incontro alle esigenze di chi vuole una macchina maneggevole, pratica e spaziosa in rapporto alle dimensioni, cercando soprattutto di abbattere i costi! Ottima anche l’affidabilità, si deve però far attenzione a integrare l’equipaggiamento senza rinunciare al pacchetto sicurezza con l’ESP!».

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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