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PER OGNI SFIDA VINTA

Cristina Crisci - the Mag
1 Min. - tempo di lettura

Lo dico subito: io non sono affatto ‘portata’ per lo sport. Adoro camminare, talvolta correre, ma le competizioni mi fanno venire un quantitativo d’ansia che non sto a rendicontare in questa sede.

Basti pensare che quando ero bambina ai giochi della gioventù che si facevano a scuola partecipavo al lancio del peso e, quando sentivo che chiamavano il mio nome, mi nascondevo perché chiaramente non ero in grado di eseguire neanche la mezza rotazione del busto che serve per lanciare il peso.

A mio discapito posso dire che, oltre la linea d’orizzonte, lancio pensieri e parole, ma senza punteggio necessario. Questa attitudine alla mancata attività sportiva ha tuttavia generato in me una sorta di profonda ammirazione nei confronti di chi vince le sfide e i campioni mi fanno venire i brividi buoni: di fronte alle premiazioni in tv con gli atleti sul podio, le medaglie al collo e gli inni nazionali, fosse anche quello dell’Azerbaijan, mi viene da piangere. Per tutti questi motivi vi dico che a questo numero ci tengo tantissimo.

[quote]Questa attitudine alla mancata attività sportiva ha tuttavia generato in me una sorta di profonda ammirazione nei confronti di chi vince le sfide e i campioni mi fanno venire i brividi buoni[/quote]

La copertina è dedicata a quattro ‘ragazzi’ che nell’estate appena trascorsa hanno vinto sfide importanti: Andrea Vescovi è oro in una disciplina complicatissima, il double trap; Annalisa Calagreti a 16 anni vince l’oro nel Judo; Fred Morini percorre 2 mila 500 chilometri pedalando sulla sua specialissima Bianchi dopo due gravi infortuni e specialissimo è Giampietro Zanchi, 19 anni reduce dalle Olimpiadi di Los Angeles in ginnastica artistica.

Hanno vinto le loro sfide in terreni diversi anche Ed Menichella che ha girato gli stadi d’Italia nel tour di Jovanotti aprendo i suoi concerti; Irene Splendorini che si affaccia nel mondo delle fiction televisive. Goran Bregović invece è uno che vince ogni volta che sale sul palcoscenico e trascina il pubblico con la sua musica balcanica e cosmopolita… Tutti loro, insieme a tante altre storie e contributi, sono la bandiera del numero 18 di questo the Mag che ci traghetta dritti dritti verso la maggiore età!

Perché è così: le vittorie degli altri diventano quelle di tutti coloro che credono in qualcosa!

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