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Quando tutto diventa blu si può annegare nella paura

2 min.

La graphic novel di Alessandro Baronciani torna in una nuova edizione per parlare degli attacchi di panico e di come, prima di chiedere aiuto, bisogna accettare di averne bisogno

Testo Andrea Luccioli

Non so se vi è mai capitato di avere un attacco di panico.

No, non è una bella sensazione.

Non è solo il respiro che manca, è qualcosa che ti paralizza, ti fa girare a vuoto il cervello.

Sembra di implodere sudando freddo.

«Non sostenevo più i miei pensieri. Battevano forte!», racconta Chiara, la protagonista di “Quando tutto diventò blu”, la graphic novel di Alessandro Baronciani appena uscita in una nuova edizione edita da Bao Publishing dove, appunto, si parla degli attacchi di panico.

Un’edizione preziosa, con una nuova copertina rigida e altre chicche che rendono questo lavoro di Baronciani qualcosa di unico.

Noi di The Mag abbiamo incontrato Alessandro Baronciani lo scorso anno, ad Umbertide (nella foto a fianco con il direttore Andrea Luccioli),  quando venne a presentare la sua ultima fatica, “Negativa”, e oggi siamo felici di avere tra le mani questa riedizione di un’opera speciale.

Perché speciale?

Perché affronta un tema delicato e spesso sottovalutato come quello degli attacchi di panico, ovvero il più comune disturbo dell’ansia.

Episodi di cui si parla spesso ma che non sempre vengono riconosciuti e affrontati nella giusta maniera.

Gli attacchi di panico sono “la paura di avere paura”.

Nel caso della Chiara disegnata da Baronciani, una ragazza che ama il mare e le immersioni, il primo attacco arriva sott’acqua con annessa sensazione di soffocamento.

Da qui l’escalation raccontata “in blu”, con la ragazza che comincia ad avere continui episodi legati all’ansia sempre più difficili da controllare e che metteranno alla prova, tra infinite visite mediche e ricette di farmaci, le sue abitudini quotidiane e le sue relazioni.

La vita di Chiara cambia: lo studio, il lavoro, gli amici, l’amore, tutto viene stravolto.

Il punto centrale?

Chiara ha paura di tante cose, ma soprattutto di ammettere di avere un problema.

“Quanto tutto diventò blu” è una specie di racconto-diario che ci porta ad immedesimarci in Chiara.

Gli episodi raccontati sono tutti “reali”, visto che per la stesura del plot Baronciani ha preso spunto anche dai racconti dei suoi amici da cui ha scoperto che gli attacchi di panico sono molto frequenti tra le persone.

Perché il “blu”?

Il colore diventa uno stato d’animo e si riallaccia al mare, un luogo naturale che nel libro è sia come luogo in cui si manifesta il primo attacco di panico, sia come luogo in cui ritornare quando comincia la ripresa.

In questa nuova edizione, insieme alla Bao, Baronciani ha lavorato anche sulla forma del libro: aprirlo significa tuffarsi in un’esperienza sensoriale, un po’ come ci aveva abituato con quella perla che è “Come svanire completamente” che, a quanto pare, avrà pure una specie di seguito, non tanto nel tema, quanto nella modalità realizzativa, ovvero il crowdfunding.

Ad accompagnare la nuova edizione del libro c’è anche uno spettacolo inedito, un concerto a fumetti, live, creato insieme a Corrado Nuccini (Giardini di Mirò).

Sul palco con loro ci saranno Daniele Rossi al violoncello, e alle voci Ilariuni (Gomma) e Her Skin e tanti altri ospiti a sorpresa.

Baronciani in questi giorni è partito con il booktour del libro che durerà fino alla metà di febbraio, lo spettacolo con Nuccini prevede date fino a fine marzo.

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Redazione di the mag

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