Quel piccolo grande miracolo che è il Trovafestival

Tutto ha avuto inizio davanti a una cotoletta con purè, d’estate. Era il 2016 quando seduti al tavolo di un’osteria, tre amici iniziano a pianificare le tappe cultural-vacanziere scarabocchiando una cartina dell’Italia sulla tovaglietta con i festival di teatro e danza ai quali gli addetti ai lavori non possono mancare.

di Stefano Romagnoli

Caricate e pubblicate le tappe su Google Maps, nel giro di pochi giorni l’Italia dei festival tracciata dai tre amici raccoglie oltre cento condivisioni e più di 12.000 visualizzazioni.

Gli operatori e il pubblico apprezzano e così i ragazzi decidono di sviluppare l’idea attraverso un vero e proprio sito internet dove parlare anche di altre cose: è la nascita del TrovaFestival.

Non solo teatro, ma anche libri e letteratura, approfondimenti culturali, danza, circo, musica, tv e video, arti visive, architettura e design.

Dopo quattro anni di lavoro, il 13 dicembre 2020, arriva online anche una nuova versione del sito realizzato in collaborazione con l’associazione culturale Ateatro: all’interno ci sono oltre 1.000 festival mappati e inseriti in un database di facile consultazione collegato a un intuitivo sistema di geolocalizzazione.

Ad aprile un altro annuncio, TrovaFestival è ora anche un’associazione culturale.

In passato c’erano già stati diversi tentativi di mappatura dei festival italiani, ma spesso si esaurivano in selezioni limitate a singoli settori, con con censimenti parziali.

L’obiettivo di TrovaFestival, invece, è stato fin dall’inizio quello di trattare i festival come fenomeno unitario, con una propria specificità e caratteristiche comuni, perché il pubblico della cultura non vive gli eventi per compartimenti stagni, ma è curioso e aperto alle novità.

Per questo TrovaFestival mappa gratuitamente tutti i festival che vengono segnalati: la redazione verifica i dati e aggiorna e arricchisce quotidianamente le schede delle manifestazioni.

Oltre ai due fondatori Giulia Alonzo e Oliviero Ponte Di Pino, l’anima del progetto è un team affiatato: la fotografa Francesca Ariatta, la scenografa Heidi Mancino, l’operatrice culturale Stefania Minciullo, la storica del Teatro Erica Magris, il professor Luca Monti, la storica della moda e del costume Elena Puccinelli, e lo Spettatoreprofessionista, Stefano Romagnoli, ovvero il sottoscritto.

Questa varietà di approcci alimenta gli obiettivi del portale: oltre a mappare gli appuntamenti, TrovaFestival è un utile strumento per orientarsi durante un evento: cosa vedere nelle città, dove mangiare e dormire, cosa comprare.

Perché i festival sono complessi sistemi organizzativi con ricadute sociali ed economiche nei territori in cui si svolgono e TrovaFesival è lo strumento che mette in relazione pubblico, territori ed eventi per stimolare un dialogo che deve essere più’ vivo e proficuo per tutti.

www.trovafestival.it 

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Stefano Romagnoli

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