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qui Brisbane Alessandro Esposito

Alessandro Esposito in Australia
2 min.

Alessandro Esposito, 37 anni, è nato e cresciuto a Città di Castello, vive a Brisbane, in Australia con la sua compagna Annalisa e col suo bimbo Gabriele che presto avrà un fratellino. È un fisico, con laurea e dottorato a Perugia e nel 2014 si è specializzato in Fisica Medica alla Sapienza.

Ha lavorato in Italia come ricercatore presso l’Istituto di Fisica Nucleare e l’istituto Superiore di Sanità, e in seguito si è trasferito a Porto, in Portogallo, dove ha svolto sia attività di ricerca sia d’insegnamento all’Università. Dopo una breve parentesi lavorativa in Italia all’Ospedale di Terni, ora lavoro all’Ospedale ‘Princess Alexandra’ di Brisbane come Fisico Medico e si occupa di attività clinica nell’ambito della Radioterapia Oncologica.

Quando e perché hai deciso di andare all’estero?
Appena specializzato ho deciso che era il momento giusto per fare un’esperienza all’estero a cui pensavo da diverso tempo, perché sentivo il desiderio di mettermi alla prova cercando nuove responsabilità professionali. Non ultimo perché ho conosciuto all’Università di Porto un gruppo di ricerca che si occupa di cose per me molto interessanti. L’esperienza in Portogallo è stata una specie di preambolo per il grande salto in Australia che ha cominciato a prendere forma quando ho richiesto il visto permanente che dopo un iter di un paio di anni è arrivato lo scorso Settembre.

Qual è il tuo lavoro e dove vivi?
Sono un Fisico Medico. La mia è una professione poco conosciuta in Italia, ma che è molto importante in tutte le attività che prevedono l’uso delle radiazioni in campo medico. Mi occupo in prevalenza di Radioterapia, ovvero la tecnica che usa radiazioni per curare i tumori. Attualmente vivo a Brisbane, in Australia dove mi sono trasferito a Novembre scorso.

Escludendo famiglia e amici, cosa ti manca dell’Italia?
Lasciare il proprio paese significa inevitabilmente fare una serie di rinunce. Sono diverse, a parte gli affetti, le cose che mi mancano del mio paese. Poter parlare la mia lingua incluse le espressioni dialettali nella vita di tutti i giorni è un modo per essere incisivo nella comunicazione, mentre a volte in una lingua non mia, non è sempre facile trovare le parole esatte per esprimere un concetto. Inoltre, mi manca la tipicità dell’Italia, che mostra in ogni angolo e a brevi distanze qualcosa di unico e speciale. Anche se confesso che la cosa che più mi manca sono i cappelletti che fa mia nonna!

Un pregio e un difetto del paese dove vivi.
L’Australia è senza dubbio un posto meraviglioso dal punto di vista naturalistico e un buon paese dove vivere e dove crescere una famiglia, che offre ottime opportunità lavorative e un alto standard di vita. C’è qui un’attenzione speciale verso i più piccoli, tant’è che si trovano ovunque parchi attrezzati e in qualunque locale, di qualsiasi genere c’è sempre lo spazio giochi dedicato. Non ultimo, il governo aiuta concretamente con sussidi le famiglie con bambini. Una cosa che in Australia invece manca è il senso della storia poiché il processo di colonizzazione è iniziato non più di 300 anni fa, mentre i detentori della storia più antica sono gli aborigeni che però molto spesso vivono ai margini e sono poco considerati.

Se domani il tuo lavoro si trasferisse in Italia, torneresti volentieri?
In realtà io avevo già un lavoro in Italia, ma ho deciso comunque di partire perché sento ancora forte la curiosità di scoprire il mondo, per dare a me un’occasione di crescita professionale e per dare ai miei figli delle opportunità che in Italia probabilmente non avrebbero avuto mai. Sicuramente un giorno avrò il desiderio di tornare in Italia, ma non è ancora il momento.

Alessandro Esposito al parco con la famigli a Brisbane Australia

Alessandro Esposito, Annalisa e Gabriele

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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