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Qui Lede Camilla rossi

Camilla Rossi al lavoro
2 min.

Camilla Rossi, 25 anni, è già padrona di 4 lingue. Nata e cresciuta nella piccola frazione di San Secondo, segue la passione per i viaggi e le lingue straniere per tutta la carriera scolastica e universitaria. Sceglie prima il liceo Linguistico di San Sepolcro e si laurea in lingue e culture straniere all’Università di Perugia. Dopo un’esperienza di studio all’estero, vive a Lede dove si giostra tra la vita da mamma, fidanzata e lavoratrice.

«In seconda elementare ho scritto un tema dove dicevo che da grande avrei studiato lingue e sarei andata a vivere all’estero, quindi direi che la decisione l’avevo già presa 19 anni fa. Abito in Belgio da un anno e mezzo e non penso riuscirò mai ad abituarmi al tempaccio che c’è, ma per fortuna ci sono la cioccolata e i waffle che mi tengono compagnia nelle serate più fredde».

Vai all’estero quando?
«Nel 2014 dopo un’esperienza Erasmus ho capito che era ora di muovermi e cambiare aria. Un fidanzato belga e la laurea nel 2016 mi hanno dato la spinta finale. Tutte le persone che conoscevo in Belgio iniziavano a lavorare immediatamente dopo la laurea, fare ciò per cui avevano studiato senza dover scendere a compromessi…».

Qual è il tuo lavoro e dove vivi?
«Abito a Lede, in Belgio. Lavoro come Customer Care Agent per Barry Callebaut, una delle più grandi aziende produttrici di cioccolata a livello industriale».

Escludendo famiglia e amici, cosa ti manca dell’Italia?
«Il cibo! Certo qua si mangia bene, ma vuoi mettere con una pizza delle nostre? Poi mi manca vivere in un museo all’aria aperta. Abitando qua ho imparato ad apprezzare ancora di più l’Italia e le meraviglie che offre. Mi mancano anche le librerie. Abito nelle Fiandre e il fiammingo non può certo essere definito la lingua più musicale del mondo.. e non è come perdersi tra i classici della letteratura italiana».

Un pregio e un difetto del paese dove vivi.
«Un pregio è sicuramente la mentalità aperta delle persone, il loro prendere la vita con calma e leggerezza. Un difetto: la mancanza di spazi verdi. Le nostre campagne qua se le sognano»!

Se domani il tuo lavoro si trasferisse in Italia, torneresti volentieri?
«Senza ombra di dubbio, anche se non sono certa riuscirei ad abbondare alcuni “lussi” a cui mi sono abituata qua».

È stata una decisione giusta?
«Tornassi indietro rifarei la stessa scelta perché ora come ora non potrei essere più felice. Lasciarsi alle spalle tutto ciò che per 23 anni ti ha fatto sentire al sicuro per trasferirsi in un posto totalmente nuovo non è così semplice come tanti credono. Ci vuole molto più coraggio di quanto si creda. Ci sono momenti in cui manca casa, serate in cui vorresti solo chiamare i tuoi amici storici e andare a mangiare una pizza senza dover aspettare di prendere un volo per farlo. D’altro canto però ci sono le soddisfazioni personali e professionali, c’è l’orgoglio di riuscire a vivere e realizzarsi da soli, la gioia nel vedersi riconoscere i proprio sforzi, la bellezza di scoprire una cultura nuova».

Camilla Rossi al lavoro a Lede, Belgio

Camilla Rossi

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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