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qui palma di maiorca Francesca Pannacci

Francesca Pannacci nel camper
1 min.

Nata 37 anni fa ad Umbertide, diplomata all’istituto ITIS di Gubbio all’indirizzo biologico, ha intrapreso la carriera da graphic designer dopo la specializzazione alla Master school di Perugia, ma la passione per i viaggi l’ha portata fino in Spagna, in una delle perle delle Baleari. «La mia scelta nasce dal sogno di sempre di vivere al mare e ho sempre pensato che nella vita bisogna essere aperti a nuove avventure. Non potrei mai pensare di vivere con il rimpianto di non averci provato».

Quando e perché hai deciso di andare all’estero?
«Ho deciso di trasferirmi all’estero esattamente nel 2015 con la macchina piena di valige e di sogni per Palma di Mallorca, senza esserci mai stata. Inizialmente ero orientata verso Ibiza ma dopo un accurata valutazione ho capito che cercavo un luogo più tranquillo e che potesse offrirmi molteplici opportunità, sia a livello lavorativo che per la qualità della vita».

Qual è il tuo lavoro e dove vivi?
«Vivo a Palma di Mallorca dove ho uno studio di consulenza stilistica. Il mio ufficio fa parte di un open space dove regnano sinergia e totale coworking con grafici, altri stilisti, scrittori e fotografi. Proprio dall’apporto di questo lavoro condiviso con gli altri riesco ad arricchirmi anche su altri fronti e a rapportarmi con persone nuove.
Tutto questo è possibile grazie alle concessioni dell’Ajuntamento di Palma di Mallorca (Ufficio del Comune), che sostiene e riconosce i meriti a chi intraprende la carriera creativa ed artistica».

Cosa ti manca dell’Italia?
«Escludendo ovviamente la famiglia e amici di infanzia, sinceramente non mi manca l’Italia, ma riconosco che si tratta delle mia patria ed in quanto tale è una parte importante di me».

Un pregio e un difetto del paese dove vivi.
«Palma di Mallorca gode di un fascino mistico e riserva posti incantevoli. Offre tanti vantaggi sia in ambito lavorativo che in ambito culturale. E’ ricca di eventi, di iniziative culturali, particolarmente interessanti anche per il mio lavoro. Una cosa bellissima che caratterizza quest’isola è sicuramente la gioia di vivere delle persone, sempre sorridenti e molto disponibili. Per quanto riguarda i difetti devo dire che non ne ho ancora trovati … se escludiamo la mancanza di acqua potabile nelle case dove ho vissuto»!

Se domani il tuo lavoro si trasferisse in Italia, torneresti volentieri?
«Assolutamente non tornerei! Mi dispiace dirlo ma in Italia non ho trovato nè lo stesso potenziale, né il sostegno delle Istituzioni nei confronti di un lavoro creativo come il mio. E aldilà di questo non tornerei comunque, a Palma ho trovato il mio equilibrio e serenità… è un luogo in continuo movimento e questo mi stimola a fare sempre qualcosa di nuovo».

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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