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Reading Cross – ”La Ferocia” di Nicola Lagioia

La ferocia - Nicola Lagioia
1 min.

Una giovane donna muore travolta da un camion, mentre cammina nuda e coperta di sangue in mezzo alla strada; quando il suo corpo verrà ritrovato tutti penseranno a un suicidio. Ma le cose saranno davvero andate così? Parte da questa domanda La ferocia, il nuovo romanzo di Nicola Lagioia.

di Lorenza Mangioni

Nicola Lagioia, La ferocia, Einaudi

Nicola Lagioia, La ferocia, Einaudi

L’incipit potrebbe far pensare a un noir, ma La ferocia è altro, senza staccarsi dall’indagine. È l’investigazione sulla vita di Clara, ricca ereditiera dalla femminilità feroce, sulla sua famiglia, i Salvemini, sulla trama dei rapporti, dei segreti e dei ricatti che attorno a loro si muovono.

Sullo sfondo di una Puglia borghese e patinata, si assiste al collasso di un intero impero, di un mondo fragilissimo, a tratti animalesco, dove si muovono la figure dei due fratelli: quella enigmatica di Michele, un bambino abbandonato a se stesso, un ragazzo sospettoso e rancoroso, infine un uomo che vuole far luce sulla morte della sorella e scoprire la verità e quella di Clara, che pagina dopo pagina emerge, attraverso il racconto di chi nel bene o nel male, l’ha conosciuta o solo sfiorata.

Lagioia costruisce un romanzo molto complesso, usando passato e presente, intrecciando diverse voci, seguendo una trama ricchissima, che procede per gradi come un magnete a cui si attaccano le varie sorti del microcosmo della famiglia Salvemini.

La chiave di volta del romanzo sta forse proprio in questo, nel seguire le debolezze di queste persone, le stesse debolezze che si nascondo in ogni casa, in ognuno di noi, nella corsa che si fa per seminarle, nella fatica che si sente a guardarsi indietro usando la memoria come ancora di salvezza; l’umanità che descrive Lagioia è cattiva, è misera, in un costante accostamento al mondo animale, come a voler ricordare che l’istinto riesce a prevaricare sempre il resto e la natura non conosce compromessi.

La purezza, a volte ossessiva, dell’amore fra questi fratelli cresciuti nella desolante atmosfera di una famiglia spietata, è l’unico barlume di indulgenza e fa da contrasto a una città, Bari, arrogante, falsa, pietrificata nella corruzione.

Il ritmo delle 400 pagine è scandito da un linguaggio molto ricercato (a volte troppo) e dall’alternanza dei piani temporali; sicuramente La ferocia è un romanzo impegnativo, serio, nel quale non si trova redenzione, ma che traccia un’analisi della contemporaneità lucida, senza ironia, senza fronzoli ma soprattutto, senza inutili ipocrisie.

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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