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Reinventare la socialità

2 min.

L’ex cinema diventa  un concept culturale. Nasce “Spazio Astra”, luogo d’identità cittadina  tra vini, vinili  e cineconcerti.

di Andrea Luccioli
Foto di: Luca Draoli e Amedeo Martorelli

Ci sono dei luoghi identitari per le comunità in cui sorgono. Uno di questi è stato, negli anni, il Cinema Astra di Foligno.

Una sala storica, con un fascino che è rimasto intatto nel tempo.

Dopo alcune vicissitudini che ne hanno fatto una libreria prima e uno spazio chiuso da recuperare poi, ora l’ormai ex Cinema Astra è diventato lo Spazio Astra grazie a un ambizioso progetto che nasce dall’esperienza del Supersonic Record Store.

A parlarcene è Lorenzo Possanzini che, insieme alla sua famiglia, ha lavorato in questi mesi per realizzare un piccolo grande sogno nel cuore della città.

«Il Supersonic Record Store è stato un progetto che non è riuscito a diventare quello che pensavamo e volevamo. O almeno lo era solo in maniera limitata e limitante.

Per questo abbiamo cercato un posto nuovo e ci siamo ritrovati tra le mani la possibilità di riaprire l’Astra, ampliare l’attività e coinvolgere dj, musicisti e artigiani della nostra città con una giusta alchimia».

Perché proprio tra queste mura?

«Questa location ha un fascino speciale. Con un legame particolare con la città. Qui possiamo fare veramente tutto e ripensare l’intrattenimento culturale del territorio».

Come?

«Il nuovo Spazio Astra è molte cose. Innanzitutto un concept store che comprende un negozio di dischi: vinili, cd e musicassette.

Nuovi e usati.

Poi abbiamo deciso di coinvolgere alcuni soggetti esterni: artigiani che potranno vendere qui le loro creazioni.

Vestiti, borse, ceramiche e oggettistica. Inoltre abbiamo attivato una collaborazione con un artista che personalizzerà gli oggetti».

E poi?

«C’è l’altra parte che prevede un bar gastronomico e un cocktail bar.

Ci sono i vini umbri, l’olio delle nostre terre e molto altro ancora.

E’ anche lo spazio dove faremo musica live, djset e cineconcerti».

Cineconcerti?

«Sì, concerti in cui vengono sonorizzate delle pellicole. Un po’ come fecero i Giardini di Mirò con Rapsodia Satanica.

Oltre a questo, parlando ancora della programmazione, abbiamo previsto anche delle stand up comedy come abbiamo fatto lo scorso anno al Supersonic con buoni risultati».

E poi?

«Ci sarà tanta musica live, eventi extra come gli aperitivi linguistici, presentazioni di libri, dischi e collaborazioni con altre realtà.

La programmazione sarà ovviamente gestita in parallelo con quella del Supersonic e cercheremo di rivolgerci ad un pubblico eterogeneo, anche per provenienza».

Il progetto è ambizioso, da cosa nasce?

«Da una riflessione: dove sono finiti i ragazzi? Che fine hanno fatto i loro spazi di socializzazione? Perché non stanno più in giro?

Da qui la nostra risposta: offriamo una nuova proposta di intrattenimento, uno spazio di condivisione, creiamo una scena».

Una scena che vada oltre alla scena della movida?

«Reinventiamo la socialità tramite la fruizione di contenuti culturali. Non c’è solo il bere e il mangiare.

Noi vogliamo mettere insieme i prodotti del territorio con una seria proposta culturale».

 


Per seguire Spazio Astra: facebook/Spazioastra

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