Riappropriarsi dello spazio urbano con l’electro dance di Spoke, nuova azione per Teatro Sant’Ercolano

Cinque giorni di electro dance per riappropriarsi dello spazio urbano. Dal 5 maggio la seconda azione del progetto lanciato da Edicola 518, “Electro Dance nella città”. Ospite d’eccezione il ballerino francese Spoke.

Vi abbiamo già parlato di “Teatro Sant’Ercolano”, l’ultimo progetto di Edicola 518, che ora entra nel vivo e  interviene nel cuore della città, con un’operazione che si chiuderà domenica 9 maggio. «La danza come strumento di riappropriazione dello spazio urbano», secondo le parole degli ideatori. Ospite di questa azione è il ballerino francese Spoke, all’anagrafe David Touzè, accorso da Parigi per riportare arte ed energia nel cuore del centro storico di Perugia, spossato dall’inverno pandemico e bisognoso di un’iniezione di (distanziata) convivialità.

Cos’è l’Electro Dance?

Il fenomeno, diventato famoso nel mondo fra il 2007 e il 2008 con il nome di Tektonik (in realtà un marchio di abbigliamento), nasce nei club delle periferie parigine e poi si sposta per strada, divenendo un inno alla libertà che investe dapprima la capitale francese e poi le città di tutto il mondo. Ampi movimenti di braccia e contaminazioni con tecniche di danza preesistenti come il popping, il waving, lo shuffle e tanti altri. Una danza del futuro che da Parigi va alla conquista del mondo e si impone come fenomeno di costume coinvolgente e alla portata di tutti. Poi, come tipico di queste avanguardie, l’eccessiva esposizione mediatica la banalizza e ne limita la spinta iniziale fino a renderla nuovamente fenomeno di nicchia.

Spoke fu l’esponente più raffinato di questo movimento. I suoi video, tutt’ora visibili su YouTube, ebbero milioni di visualizzazioni e ispirarono danzatori e clubber di tutto il mondo. Nel più famoso di questi, Spoke è ripreso dai compagni di scuola nella palestra del suo liceo parigino, ed effettua un freestyle che lascia tutti a bocca aperta, risultando tuttora, a dodici anni di distanza, sbalorditivo. Poi il ballerino, logorato dall’eccessiva fama e tradito da un movimento in cui non si riconosce più, mette da parte la sua arte, gira il mondo e svolge i lavori più disparati fino a decidere, in modo del tutto insperato, di raccogliere l’invito di Edicola 518 e tornare a ballare. Nel 2021, per la prima volta, a Perugia.

Cosa accadrà esattamente?

Un evento itinerante in cui Spoke, insieme a altri ballerini di Perugia che hanno deciso di partecipare all’azione (fra cui Chiara Olivia Pernicini e Sofia Josè Osorio), danzerà in dialogo con le architetture più iconiche e rappresentative della città (San Pietro, il Frontone, la Rocca Paolina, Piazza IV Novembre e ovviamente le scalette di Sant’Ercolano dove si trova Edicola 518), per realizzare un video che da un lato richiami le estetiche della stagione d’oro dell’electro dance e dall’altro innovi queste istanze in una proposta nuova e futuristica. Poiché obiettivo della danza electro è storicamente quello di rappresentare, attraverso le sue contaminazioni e le sue illusioni, lo stile di danza del futuro.

Le riprese avranno luogo nello spazio pubblico fra mercoledì 5 e domenica 9 maggio e saranno pertanto testimoniabili in diretta dal pubblico interessato. Sulle pagine Instagram e Facebook di Edicola 518 e Teatro Sant’Ercolano sarà diffuso ogni giorno il calendario delle operazioni, per tracciare i movimenti dei ballerini e della troupe. Poi, domenica 9 alle 18, nei giardini Rosa e Cecilia Caselli Moretti dove Edicola 518 svolge abitualmente i suoi incontri, si terrà un momento di restituzione aperto alla città, in cui Spoke racconterà la sua storia, le sue influenze e i suoi progetti.

Esploriamo bellezza, parola di Spoke

«L’eco di questa cultura, che mi ha visto coinvolto sia come ballerino che, come videomaker, perdura ancora, e oggi, stavolta a Perugia, torniamo ad esplorare nuovamente la bellezza di questo ballo per indagare la città come palcoscenico per fenomeni culturali nati spontaneamente. La città è pronta a sostenere la creatività offrendo spazi liberi adeguati, anzi, addirittura potenziandola, contribuendo in maniera attiva con le sue architetture?»

Queste le parole dello stesso Spoke, tratte da un testo che potrete trovare nel bollettino cartaceo che, come per ogni azione di Teatro Sant’Ercolano, anche in questo caso i ragazzi di Edicola 518 stamperanno in proprio e distribuiranno presso Paradiso 518, in corso Cavour 9.

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Andrea Luccioli

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