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Il ritorno di Johnny Cash – L.M.Banksy

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The Man in Black is back. Il 26 febbraio è stato l’anniversario della nascita di Johnny Cash avvenuta nel 1932 in un’angusta casa a Kingsland, Arkansas.

Il 24 febbraio si è celebrata la ricorrenza di quello che può essere considerato uno dei migliori live della storia del rock ‘n’ roll.

Correva l’anno 1969 e all’interno del carcere di massima sicurezza di San Quintino un uomo vestito di nero con la sua chitarra infiammava un pubblico di detenuti e secondini ai quali rivelò: «Mi hanno detto di fare quella canzone, di fare quest’altra, di stare in un certo modo e di comportarmi così… non hanno capito. Sono qui per fare quello che voi volete e per fare quello di cui io ho voglia. Cosa volete sentire?». Boato, urla, richieste ed ecco partire una versione incendiaria di «I Walk the Line» (tradotto «Rigo Dritto»).

Dal 25 marzo 2014 è invece disponibile l’album perduto «Out among the stars», una raccolta di 12 tracce registrate negli anni ‘80 e mai pubblicate perché nel 1986 la Columbia rescisse il suo contratto e il nuovo disco non vide mai la luce. Si tratta di incisioni scoperte casualmente dal figlio e tra i pezzi figurano anche duetti con June Carter (l’amata compagna di una vita), un brano con Waylon Jennings ed anche uno speciale remix del brano «She used to love me a lot» realizzato da Elvis Costello.

Johnny Cash: come non scrivere di lui. Uno che in quanto a vita spericolata non ha avuto nulla da invidiare a Steve McQueen ed è diventato leggenda ben prima di morire nel settembre del 2003. Era un fuorilegge, ma non perse mai il rispetto, la speranza e la gratitudine per quella che ha sempre considerato una vita maledettamente benedetta.

Non un fervente religioso o un monaco, ma un Uomo con la chitarra che mille volte è caduto e mille si è ripreso cercando di rendere grazie a Dio, con la voce, con la musica, con l’amore, con la spontaneità e l’umiltà di colui che è disceso all’inferno per poi riemergere e migliorare, giorno per giorno, sulla terra.

Aveva il dono di far sentire chiunque la persona più importante del mondo: un vero eroe americano e dei nostri tempi, un punto di riferimento per tanti musicisti (Nick Cave, Bono, Trent Reznor), appassionati e gente comune. «Era così bello e così devastato nello stesso tempo» diceva di lui Nick Cave, ma di certo per me e molti altri era, è e resterà sempre l’inimitabile Johnny Cash. L’uomo in nero.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=ENheB3d8vQc[/youtube]

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