Scivolare con scarpe in buccia di banana

Badly Drawn Boy nome d’arte di Damon Michael Gough è tornato dopo dieci anni e tanto silenzio, troppo, così con il nuovo album “Banana Skin Shoes” si è scatenato, portandosi dietro un sacco di strumenti, impostazioni ritmiche sostenute e architetture elettroniche, lontane dal minimalismo delle origini del cantautore indie-pop britannico.

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La sua carriera parte dal 1995 e dopo il buon successo dei primi EP, il debutto su album avviene con The Hour of Bewilderbeast nel giugno 2000, accompagnato da quattro singoli un album acclamato dalla critica che vende 300.000 copie e fa vincere a Damon Gough il Mercury Music Prize per l’anno 2000.

La celebrità globale giunge nel 2002, quando compone la colonna sonora per il film About a Boy con Hugh Grant e tratto dal romanzo di Nick Hornby, Badly Drawn Boy con pezzi come Something to Talk About e Silent Sigh si afferma come cantautore di primo livello, grazie alla epicità delle sue liriche e alla magniloquenza delle orchestrazioni.

Dopo questa vetta altri 6 album (2002 – Have You Fed the Fish? / 2004 – One Plus One Is One / 2006 – Born in the U.K. / 2010 – Is There Nothing We Could Do? / 2010 – It’s What I’m Thinking Pt.1 – Photographing Snowflakes” / 2012 – Being Flynn ) tra alti e bassi e qualche critica ma più che altro i suoi lavori sembrano aver perso quella magia iniziale.

Ma un personaggio deve saper pure accettare le critiche che gli vengono rivolte di volta in volta, così senza accorgersene, il successo diventa una catena da cui è difficile liberarsi e la vita viene logorata. “Ho toccato il fondo, sono scivolato giù – ha raccontato – Mia moglie mi ha lasciato quando ho iniziato ad abusare di alcol, non ero più io, non sapevo chi fossi e tutto ha smesso di avere un senso. La sensazione, in questi anni, è che abbia indossato un paio di scarpe fatte di buccia di banana e sono scivolato e caduto giù tutto il tempo”, spiega Gough.

Nel novembre del 2015, quando smette di bere, inizia subito a lavorare a Banana Skin Shoes, il nuovo disco composto da 14 brani pop eclettici, dai testi sinceri e con musiche ricche di strumentazioni, dove trovano spazio fiati, archi e chitarre come in I Just Wanna Wish You Happiness o I’m Not Sure What It Is, ballate pop low-fi con quella leggerezza intelligente e ironica che ben si distingue dal cosiddetto “mainstream”.

Il cappello di lana bianco e nero con cui s’è fatto conoscere, Badly Drawn Boy, non se l’è mai tolto, e ora che pare aver suturato le vecchie ferite e inaugurato nuovi percorsi, sembra davvero pronto a riscendere in pista. “La mia vita è cambiata molto negli ultimi cinque anni. Ho un figlio di tre anni che adoro, così come adoro mia moglie. Ho una nuova casa e, soprattutto, ho la sensazione che abbia imparato dai miei errori. È quello che voglio dire con questo album, che mi dispiace di essermi perso come ho fatto, ma che so che era sbagliato e che la vita va avanti ”, assicura perciò allarga la tua anima.

TRACKLIST

  • Banana Skin Shoes (02:49)
  • Is This a Dream? (04:08)
  • I Just Wanna Wish You Happiness (03:34)
  • I’m Not Sure What It Is (03:32)
  • Tony Wilson Said (04:18)
  • You and Me Against the World (03:35)
  • I Need Someone to Trust (03:57)
  • Note to Self (03:36)
  • Colours (04:00)
  • Funny Time of Year (03:04)
  • Fly on the Wall (03:32)
  • Never Change (03:19)
  • Appletree Boulevard (03:07)
  • I’ll Do My Best (04:09)

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