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Si stava meglio quando si stava meglio

Andrea Luccioli mentre sorride
2 min.

A forza di dire che “non esistono più le mezze stagioni”, alla fine le mezze stagioni sono sparite sul serio.

di Andrea Luccioli

Potevamo pensarci prima invece che rimpiangerle adesso.

Quello che è appena passato è stato il maggio più nuvoloso, piovoso e freddo che il sottoscritto abbia mai visto (e non sono proprio un novizio in termini di primavere).

Questo per dire, alla faccia di quelli che sbeffeggiano il movimento verde di Greta Thunberg, che la nostra amata Terra ci sta velatamente sussurrando qualcosa: il climate change non è proprio una roba da radical chic, ma un (drammatico) dato di fatto.

Eviterò di farvi lo spiegone sul clima, ma visto che la questione ambientale è un’urgenza, con The Mag abbiamo deciso di affrontare uno degli aspetti collaterali – e neanche tanto – della faccenda: il difficile futuro delle api.

Non pensiamo mai abbastanza alle api.

Quei simpatici insetti che producono miele, infatti, sono una risorsa fondamentale per la sopravvivenza dell’ecosistema, delle colture, della biodiversità e anche del mondo così come lo conosciamo.

Oddio, magari qualcosa di questo mondo me lo risparmierei volentieri, però ora concentriamoci su altro.

Del futuro delle api abbiamo parlato con Marco Valentini, apicoltore toscano che nel 2014 ha creato il bee-friendly CAMPUS che in cinque anni ha formato più di mille apicoltori con un approccio etico e sostenibile

Ecco, magari con questo servizio non diventerete tutti apicoltori, ma da domani avrete un occhio di riguardo in più sui comportamenti “ambientalmente etici”.

Anche perché, se non ci diamo una mossa, il rischio è che dopo la primavera ci giochiamo anche l’estate.

Niente scherzi eh!

Bene, evitando accuratamente di discutere di elezioni Europee, in questo numero abbiamo scelto di parlarvi anche di altre cose molto interessanti.

A cominciare da un focus sulla fotografia “importante”.

Siamo andati ad Ancona a vedere la mostra, bellissima, con gli scatti di Robert Capa.

Sì, quello dell’immagine dello sbarco in Normandia.

E poi abbiamo intervistato Maria Mulas.

Se non sapete chi è avete un’occasione eccezionale per scoprire uno degli occhi più gustosi, lucidi e accattivanti del Novecento (e non solo).

I suoi ritratti a grandi personaggi e il suo racconto dei salotti milanesi degli anni ’70 sono qualcosa di imperdibile.

Così come imperdibile è il Museo di Calvi dell’Umbria, uno scrigno pieno di cose incredibili che in pochi, troppo pochi, conoscono.

Bene, noi vi diamo una lunga serie di motivi per andarlo a visitare, a cominciare dalla mostra “Luce” appena inaugurata.

Parlavamo prima di personaggi ed ecco quello di questo numero: Manuel Agnelli.

Il leader degli Afterhours, che oramai si trova un po’ ovunque (da X-Factor a Ossigeno su Raitre) è venuto ad Assisi con il suo “ego-show” generazionale.

Noi c’eravamo e ve ne parliamo in lungo e in largo.

Abbiamo anche molto altro, ovviamente, come una vetrina su alcuni di festival che ci aspettano questa estate in Umbria e non solo.

Ah, ultima cosa, siete stanchi del revival anni ’80?

Bene, stanno per tornare i ’90.

Sì, magari non è stato un decennio eccezionale, però non si stava meglio quando si stava peggio?

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