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Il simbolismo di Giulio Giustini – the Mag N11

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1 min.

«Lo Studio Arch’, in seguito ad una ristrutturazione dei locali, mi ha proposto di partecipare con le mie opere in un allestimento che possa aprire un dialogo fra spazio, oggetto di design e arte, creando così una collaborazione con la parola, il colore e la forma».

È il giovane artista Giulio Giustini a inaugurare gli spazi espositivi che lo studio Arch’, appena rinnovato, intende mettere a disposizione nel tempo dei vari artisti che si muovono nel territorio. Un laboratorio di progettazione concepito anche come un open space a disposizione per i talenti.

Giulio Giustini

Giulio Giustini

Come sono state scelte le opere esposte allo Studio Arhc’?

«Una volta visionata la nuova struttura dello studio ho sentito l’esigenza di selezionare alcuni tra i miei lavori, che al meglio si relazionassero con quel tipo di ambiente».

Quante sono le opere?

«Ho deciso di portare sei lavori che si compongono di tre percezioni visive generate dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina inviano al cervello».

Da dove trae ispirazione per le sue opere?

«Ho sempre sentito la necessità di esprimere un qualcosa di interno, elementi che mi allontanano dalla tradizione artistica dei luoghi dove sono cresciuto creando un’alienazione».

Da quanto tempo coltiva questa sua passione verso l’arte?

«Da sempre».

Quali sono i messaggi insiti nelle sue opere?

«L’impossibilità di fermare il tempo e il deteriorarsi della materia porta i miei studi a rompere questi limiti attraverso l’immortalità dell’arte. Dietro questo concetto si sviluppa anche l’idea di annullare ogni tipo di classificazione a partire da quella intrinseca nel mondo dell’arte che tende a separare la pittura, dalla scultura agli oggetti funzionali, facendoli entrare una nel mondo dell’altro. L’uso del simbolismo si ripete creando molteplici messaggi, la mia intenzione è quella di stimolare l’osservatore sulle questioni delle guerre, del potere delle religioni e del denaro».

Altri appuntamenti espositivi in vista?

«Dopo un anno impegnativo come questo credo che mi prenderò una pausa estiva».

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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