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SOGNO DI MEZZA ESTATE

1 min.

Nascosta, riservata, sulla vetta di una collina che si affaccia verso la parte più splendente e verde dell’Alta Valle del Tevere. È qui che sorge una meravigliosa villa di 450 metri quadri circa, immersa in un vero e proprio paradiso terrestre ricco di ulivi, rose e lavanda. E pensare che in pratica fino al 2006 quello che ora è un bellissimo casale ristrutturato era un semplice rudere abbandonato, come se ne possono scovare ancora molti tra Umbria e Toscana.

di Marco Polchi  – arredi: Meozzi mobili

La villa si sviluppa su tre livelli, arredata con stile prettamente moderno. Al piano interrato abbiamo una cantina e la zona “benessere” con palestra, sauna e spogliatoi. Al primo piano troviamo la zona notte con le camere da letto, alle quali sono collegati altrettanti bagni e un’elegante sala da lettura. A colpirci subito però, dopo aver ammirato la facciata principale in pietra e mattoncini ricoperta di edera è il piano terra dove abbiamo tutta la zona living.

Qui a farla da padrona e la cucina Valcucine progettata dall’architetto Marcella Meozzi. Una cucina di altissimo livello qualitativo, con ante superleggere in rovere scuro, piano di lavoro in pietra tecnologica rinforzata con fibre di carbonio e canale attrezzato in acciaio. Il progetto ha richiesto una fase di studio molto accurata sia per la presenza di una struttura muraria non del tutto regolare, per la quale è stata necessaria una progettazione sartoriale, sia per la richiesta di soluzioni eccezionali come l’imponente lastra di pietra dell’isola centrale, il cui colore riprende quello del pavimento in pietra pugliese.

Il vero gioiello della cucina, oltre al gruppo cottura Wolf, è senz’altro il “lato dispensa” dove delle pratiche colonne contenitive incorniciano il frigorifero Sub Zero, prodotto negli Stati Uniti e  considerato il miglior sistema di refrigerazione da incasso al mondo per l’altissima qualità dei suoi componenti e per le esclusive funzioni (come il sistema di filtraggio aria che è in grado di sigillare le varie zone del frigorifero, impedendo il confondersi degli odori tra i vari alimenti).

Le zone pranzo sono due: una esterna, per i mesi più caldi, in una veranda che bacia il panorama altotiberino e una interna dove troviamo, oltre ad un pratico bancone snack ricavato nell’isola centrale e servito da eleganti sgabelli in pelle, anche il tavolo Doge in vetro e acciaio (che riprende il corrimano nel corridoio del piano superiore), disegnato da Carlo Scarpa nel 1968. Da qui, come dal piano interrato, si accede alla piscina termoregolabile (grazie al collegamento a una serie di pannelli fotovoltaici) e all’ampia zona esterna che le fotografie riescono a descrivere nel modo migliore.

L’occhio del curioso

A catturare la nostra attenzione sono state le opere d’arte contemporanee disseminate per tutto il complesso abitativo, che richiamano lo stile moderno e minimale dell’arredamento. All’interno si notano soprattutto dipinti, quadri, piccole statue. All’esterno, sia sul lato dell’ingresso che quello della piscina, spiccano le affascianti opere dello scultore siciliano Carlo Silliti.

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