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Spoleto MONDI CHE SI UNISCONO

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Il Festival dei Due Mondi di Spoleto ha portato dal 24 giugno al 10 luglio, 17 giorni di grande spettacolo, con oltre 50 titoli e più di 150 aperture di sipario: opera, musica, danza, teatro, numerosi eventi speciali e mostre d’arte.

Giunto alla sua 59a edizione, il Festival  è divenuto uno storico luogo di incontro tra culture diverse, offre una vetrina d’eccellenza ai grandi artisti e a quelli emergenti, è guidato da Giorgio Ferrara, al suo nono anno di direzione artistica e nel 2015 ha contato oltre 70 mila presenze.

ALBA & CINEMA

Nel corso di questa edizione del Festival di Spoleto, Alba Rohrwacher ha ricevuto il Premio Monini dalle mani di Maria Flora e Zefferino Monini, come riconoscimento alla straordinaria carriera che in soli 12 anni l’ha portata tra i protagonisti del cast di ben 35 film, tra cui Hungry Hearts, ruolo per il quale è stata premiata come miglior attrice alla Mostra del cinema di Venezia del 2014. Il Premio speciale è stato consegnato alla giovane mezzo soprano italo-canadese Emily D’Angelo, la cui presenza a Spoleto tra i protagonisti de Le Nozze di Figaro ha segnato il suo debutto in Europa e precede il suo ingresso alla Canadian Opera Company.

ELEONORA & DANZA

Per la 59ma edizione del Festival, Monini è inoltre sponsor ufficiale dello spettacolo di Eleonora Abbagnato in cartellone il 25 giugno scorso. La Fondazione Monini ha inoltre organizzato «Musica da Casa Menotti» 42 concerti gratuiti durante il periodo del Festival dei Due Mondi.

ROBERTO & FRIENDS

Tra gli appuntamenti sold out: il «Gala Roberto Bolle and Friends» in piazza Duomo a Spoleto. Un bagno di folla e grande successo per l’”Étoile dei due Mondi” che era per la prima volta nella cittadina umbra da dove ha aperto  il suo tour estivo. Una serata di grande danza all’insegna dell’eccellenza internazionale, con un fitto alternarsi di coreografie classiche e contemporanee in grado di conquistare appassionati e neofiti.

Bernard Henri-Levy (filosofo francese e uno degli scrittori più stimati e più letti in Europa) ha presentato a Spoleto59, in anteprima italiana, il suo ultimo film «Peshmerga», un reportage che documenta la vita dei combattenti curdi che «mostrano una determinazione incrollabile nella lotta contro l’oscurantismo e il fondamentalismo jihadista». Dal luglio al dicembre 2015, Bernard-Henri Lévy, insieme con una troupe di cameraman, ha percorso i 1000 chilometri sul fronte che separa il Kurdistan iracheno dalle truppe di Daesh. Da questo viaggio è nato il reportage.

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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