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SPORT & BAMBINI LA PAROLA AL FISIOTERAPISTA

1 min.

«Lo sport in età pediatrica è sicuramente utile, ma gli operatori del settore devono essere molto attenti a non cadere in qualche errore. I più frequenti sono quelli dell’esasperazione e dell’adultizzazione. Occorre rispettare le ossa, l ‘apparato muscolo tendineo in accrescimento dei nostri figli evitando un numero di sedute di allenamento troppo alta e stando attenti ai carichi di lavoro elevati o precoci (soprattutto in sala pesi). Eviteremo patologie da sovraccarico con conseguenze sulle strutture tendinee (tendiniti, borsiti) e ossee (distacchi ossei, osgood schiatter, FAI ecc…).

di Luca Nocentini
Domandiamoci inoltre quanto i nostri bambini praticano sport per un loro desiderio o solo per non deluderci. Ho conosciuto troppi campioni per volere dei genitori.
E quanti di loro in cura dalla psicologo. Il caso di Andre Agassi raccontato nel libro “Open”, è purtroppo un esempio non isolato.

I bambini devono praticare sport quando vogliono e quando il loro stato di salute lo permette, non esistono partite necessarie da giustificare recuperi affrettati o interventi medici importanti (ad esempio infiltrazioni con antidolorifici). Il nostro corpo è fatto per muoversi e se è vero che “la funzione fa l’organo” ciò significa che il movimento aiuta a costruire il nostro sistema motorio. Ma non solo, migliora la funzionalità del sistema endocrino, immunitario, le capacità di rapportarsi col prossimo e chi più ne ha più ne metta. Vorrei in questa sede sottolineare però la valenza dello sport nel prevenire due problemi molto frequenti: obesità e disarmonie della crescita. Durante periodi di rapido accrescimento osseo e quindi della statura, può succedere che il sistema muscolare non riesca a svilupparsi di pari passo, con la comparsa di molteplici sintomi talvolta molto fastidiosi e tutti riconducibili ad una tensione delle catene toniche posturali (più spesso quella posteriore).

Questa disarmonia della crescita può provocare dolore ai talloni, tendiniti achillee, pubalgia, dolori anteriori di ginocchio, mal di schiena, mal di testa, vertigini ed altro ancora. È altresì responsabile di deformità del rachide (dorso curvo rigido in primis), vizi nell’appoggio del piede e di conseguenza problemi alle ginocchia ed alle anche specialmente se in associazione con un marcato sovrappeso.

Il piede piatto del bambino merita una menzione particolare.

Un moderato piattismo è fisiologico in giovane età per cui (salvo rari casi) non si dovrebbe intervenire fino ai 10-12 anni. In ogni caso una buona attività fisica e soprattutto gli sport di “salto” favoriscono il recupero spontaneo. Una moderata attività sportiva è un valido aiuto alla prevenzione sia del sovrappeso che di tutti i disturbi appena citati. È dunque di vitale importanza che gli operatori del settore oltre a cercare di vincere campionati sappiano riconoscere i segni e sintomi principali di questi problemi della crescita, al fine di dedicare ove necessario una parte del tempo a disposizione per favorire un buon allungamento e tonificazione di tutte le strutture necessarie con esercizi posturali e di armonizzazione della muscolatura. Troppi bambini sono piccoli campioni che poi si perdono nel tempo».

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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