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I Subsonica alla Lyrick Summer Arena per Universo Assisi – Un cuore verde emozionale

Samuel con i Subsonica sul palco del Lyrick Summer Arena di Assisi
2 min.

I Subsonica hanno riempito la Lyrick Summer Arena con uno degli eventi più attesi dell’estate umbra e di Universo Assisi.

I Subsonica, dopo un periodo di pausa e un album appena uscito, 8, hanno fatto ballare ed emozionare i tantissimi che sono accorsi ad ascoltarli.

Una scaletta molto interessante che ha pescato a piene mani anche tra i loro successi e che è stata eseguita live con a supporto del materiale visivo di grande impatto.

Uno show molto “fisico” per i Subsonica che hanno puntato tutto sull’energia dei loro brani.

Noi abbiamo fatto una chiacchierata con Samuel che ci ha raccontato qualcosa di più sul concerto e l’ultimo disco.


L’intervista

Perché l’album si chiama “8”?

«La suggestione più evidente è quella della circolarità al tempo simboleggiata dal numero otto.

I Subsonica nascono negli anni ’90 e per certi versi stiamo captando segnali che ci dicono che è in corso un ritorno a quelle sonorità, a quelle attitudini e in un certo senso anche nella relazione tra musica e potere politico».

La scaletta del concerto è stata davvero emozionante.

«Abbiamo scelto volutamente una veste molto energica, adatta agli spazi aperti e alla voglia di muoversi e ballare.

In mezzo abbiamo messo parentesi dedicate all’ultimo album.

Spazio poi ad alcuni pezzi, come “Sole silenzioso”, che non suonavamo da tempo ma che oggi sono molto attuali”.

E poi abbiamo rispolverato la romantica “Incantevole”…». 

Tu e il bassista Luca “Vicio” Vicini per Universo Assisi avete partecipato anche alla ‘camminata ecologica’ di Gianluigi Ricuperati.

«Abbiamo dato il nostro contributo a questo tema.

Il nostro Vicio ha scritto un libro sulla relazione tra musica e yoga e ha proposto delle pratiche di meditazione.

Io, che di recente ho realizzato brani musicali utilizzando esclusivamente suoni della natura, ho proposto oltre a qualche riflessione in forma di lettura, un’immersione sonora nell’ambiente».

Grande esibizione e un messaggio per la tutela dell’ambiente firmato Samuel: “Ci stiamo avvelenando. Il nostro futuro sulla Terra è a rischio”

Quanto è importante oggi lottare per la tutela dell’ambiente?

«La vera domanda è: quanto è importante tutelare le condizioni ambientali in grado di garantire la nostra sopravvivenza?

Perché a dispetto della nostra inguaribile sopravvalutazione, noi non saremmo mai in grado di distruggere l’ambiente, le piante, i batteri, altre specie animali e forme di vita perfettamente in grado di sopravviverci.

Siamo solo in grado di avvelenarci, di provocare stravolgimenti climatici in grado di mettere in pericolo noi e i nostri figli, e di minare le basi della nostra presenza sul Pianeta».

La musica quanto può aiutare a sensibilizzare?

«La musica può sostenere e incoraggiare chi intraprende percorsi virtuosi e indispensabili, come i ragazzi dei “Friday for future”.

In molti li hanno sbeffeggiati, e magari tra loro c’erano anche coloro che quotidianamente denunciano la “superficiale indifferenza” delle nuove generazioni.

La musica, noi inclusi, li protegge e li sostiene».

Un ricordo legato all’Umbria?

«Tanti, ma il primo che mi viene in mente è quando a me e Boosta, durante i mixaggi su Microchip Emozionale a Città di Castello, è stata conferita la cittadinanza onoraria».

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Pubblicato da

Redazione di the mag

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