logo
logo

Talenti e magie

1 min.

Ci sono certe frasi che restano incagliate da qualche parte. Non importa da quanto tempo e con che frequenza si ripresentano, ma sai che sono lì.

Per quanto mi riguarda, tra quelle che sono parcheggiate nel limbo della memoria, ce n’è una in particolare che ogni tanto torna.

La ripeteva un docente piuttosto burbero incontrato all’università, teneva delle lezioni molto belle sulla letteratura, al termine delle quali ricordava a noi studenti: «Cercate di non perdere di vista i vostri talenti, coltivateli con cura e non vi aspettate che compaiano magicamente, è possibile che le magie non esistano», chiosava accennando un sorriso sarcastico. Aveva ragione nel ripetere questo concetto semplice, più e più volte, perché poi quella di coltivare il nostro talento resta una cosa che bisogna fare per davvero nella vita (al pari di credere che la magia, qua e là, possa manifestarsi).

Lo dico spesso anche ai miei figli. E in questo numero si parla di talenti, di figli, di resistenze culturali e d’amore con la scrittrice Michela Murgia, di musica e terzi tempi con Nada e Cristiano Godano, di imperatori giapponesi, di acqua e brividi coi Nuotatori Tifernati.

In più c’è un esordio: per la prima volta la nostra copertina è occupata da un padre e un figlio e credetemi, questa cosa ci piace veramente tanto. La mattina dopo che il Modena Volley aveva vinto la finale scudetto, abbiamo iniziato a pensare che sarebbe stato bello poter realizzare un’inter- vista doppia tra il direttore Andrea Sartoretti (mostro sacro della pallavolo nazionale) e uno dei giocatori in squadra, suo figlio Luca. Entrambi si sono prestati con molto fair play sia a rispondere alle domande che a questi scatti (realizzati in trasferta a Modena da Emanuele e Marco).

Trasferta inversa e assolutamente inattesa invece quella dei principi Hakishino che dal Giappone, in un giorno piovoso di maggio, sono arrivati in Umbria, a Città di Castello. Da Burri? No. Hanno voluto visitare il Museo delle Tradizioni Popolari di Garavelle perché anche il principe coltiva una passione reale per la cultura contadina, le conchiglie e tutto quello che riguarda la ruralità.

Ma chi l’avrebbe mai detto? E chi l’avrebbe mai detto che Claudio Ranieri, del quale pure parliamo in questo numero con un bel ricordo di gioventù di Adriano Banelli, avrebbe vinto il campionato inglese col Leicester? Sarà mica vero, allora, che le magie esistono? Buona estate e che il talento sia con voi. Sempre.

Post simili

Pubblicato da

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.