logo
logo

THE PILLS: SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE

1 min.

The Pills, tradotto in italiano: le pillole. E sono proprio pillole comiche e folli quelle create da Matteo Corradini, Luigi Di Capua e Luca Vecchi che formano il progetto di base a Roma (Tor Bella Monaca) e chiama a riferimento personaggi improbabili, serie tv e spunti pop ma anche underground.

di Luca Benni e Matteo Cesarini

Tre amici romani che sono riusciti a trasformare il loro hobby in un lavoro e che sul loro canale Youtube i hanno creato una serie che racconta in modo ironico la vita di tutti i giorni. Abbiamo incontrato Matteo e Betani Mapunzo (che fa sempre parte del collettivo) al Cinema Metropolis di Umbertide per la presentazione del film Sempre meglio che lavorare.

Come vi siete conosciuti e come avete deciso di creare The Pills?

«Ci conosciamo da sempre, dalle medie, dalle superiori. Alle medie ho conosciuto Luca Vecchi ed eravamo fondamentalmente quelli “menati dai coatti”; poi abbiamo conosciuto Luigi Di Capua alle superiori e lui per noi era la “svolta fica”, c’aveva il motorino a 17 anni, mentre noi non avevamo manco la bicicletta. Poi siamo andati avanti insieme fino a dopo la laurea, al che ci siamo detti: “ragà noi abbiamo delle idee interessanti, mettiamole in pratica perché non faremo mai niente se non ci muoviamo!”».

A gennaio è uscito il vostro primo film. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

«Per quanto riguarda il film è stata una bella avventura: fare un film con attori, troupe però è totalmente diverso da fare gli sketch; per un fatto di spontaneità e di improvvisazione preferisco quest’ultimi, ma mi ha formato in un certo senso. Sono contento di essere stato il protagonista di un film prima di aver raggiunto i 30 anni».

Come avete vissuto il passaggio dal web alla tv e poi al cinema?

«La cosa dei passaggi è un falso mito, di base noi non siamo cambiati, è come “chiede a un pizzettaro ma come hai vissuto il passaggio dalla margherita alla 4 formaggi? zi, sempre pizza è!” (dice Matteo in romanesco!); personalmente è così, è cambiato il mezzo e ci siamo dovuti adeguare, ma il modo di vedere la nostra comicità non è cambiato, e spero che rimanga quella anche nel tempo a venire».

Progetti per il futuro: a cosa state lavorando?

«Su Youtube o Facebook continueremo perché è importante diffondere quello che fai direttamente: per noi sono canali indispensabili, dove siamo totalmente liberi e possiamo fare quello che vogliamo; per il resto ci piacerebbe continuare a lavorare per dei media di qualità: la televisione ok ma anche per dei player tipo Netflix; ci piacerebbe scrivere e non per forza interpretare e continuare a lavorare anche al di fuori di The Pills».

Post simili

Pubblicato da

Redazione di the mag

Comments are closed.