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Tommaso Sacchi – Più musica live

Tommaso Sacchi
1 min.

Della campagna #Piùmusicalive abbiamo dato un rapido accenno nelle pagine precedenti, nell’intervista a Manuel Agnelli.  Abbiamo però voluto approfondire questa tematica contattando direttamente Tommaso Sacchi, attuale responsabile dell’Assessorato alla Cultura per il Comune di Firenze e coordinatore del progetto per agevolare e incentivare la produzione di musica dal vivo, che ha condiviso con Agnelli il palco dell’IMMaginario Festival di Perugia, domenica 9 novembre.

di Marco Polchi

Tommaso, parliamo di #Piùmusicalive: di cosa si tratta e quali sono gli obiettivi dell’iniziativa?

Tommaso Sacchi: «Nasce nel maggio del 2013 come proposta scritta da Stefano Boeri (architetto ed ex Assessore alla cultura del Comune di Milano, ndr) all’allora Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, in cui si evidenziavano le difficoltà di produrre musica dal vivo in Italia, soprattutto i piccoli concerti, e dove si lanciavano alcune idee per snellire una burocrazia antica e poco agile. La petizione di Boeri, ispirata al Live Music Act che in Inghilterra ha liberalizzato gli eventi di musica dal vivo, è stata sottoscritta da circa 38 mila firmatari ed è rientrata nel Decreto Valore Cultura trasformato in legge nell’ottobre 2013. In pratica, ad oggi, per organizzare un piccolo concerto con meno di 200 spettatori entro le ore 24, non servono licenze e permessi ma basta una semplice autocertificazione».

Ho letto che Firenze ha messo già in atto questo modello…

Tommaso Sacchi: «Sì, esatto. Il capoluogo toscano, dove tuttora lavoro, è stato il primo a concretizzare questa  semplificazione normativa. Proprio a Firenze, circa un mese fa ci siamo trovati con il sindaco Dario Nardella, Manuel Agnelli e Stefano Boeri e abbiamo deciso di partire da qui per costruire un’esperienza pilota dal punto di vista legislativo e culturale, una sorta di “città musicale” dove non ci sono grandi ostacoli alla produzione di musica dal vivo».

E ora quali sono gli obiettivi della campagna?

Tommaso Sacchi: «Con Manuel Agnelli, in particolare, stiamo cercando di creare una rete di Comuni, tra cui Rimini, l’Aquila, Bari e si spera anche Perugia, che si impegni nel realizzare modelli di agevolazioni, possibili con il Decreto Valore Cultura, per rendere più facile la produzione di concerti live, pur rispettando determinati paletti. È questa un’idea per liberare la musica, recuperare spazi magari sfitti, aprire nuovi locali e creare così occupazione».

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