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Tutto ok, c’è Ryan Gosling

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5 min.

Iniziare a gestire una sala cinematografica, in città, con un solo schermo. Partendo da zero, con una travolgente passione. Dover passare al digitale, rischiando di chiudere. Ripartire, con più entusiasmo di prima, guardando al futuro.

The Mag si è fatto raccontare gli ultimi mesi (e non solo) che ha dovuto trascorrere la sala Metropolis di Umbertide, incontrando lo staff di Effetto Cinema. A pochi giorni dalla riapertura.

di Marco Polchi

Innanzi tutto, perché il nome ‘Metropolis’?

Metropolis è il titolo di uno dei nostri film preferiti, nonché uno dei più importanti ed iconici della storia del cinema. Film muto del 1927 simbolo del cinema espressionista, è considerato il capolavoro del regista austriaco Fritz Lang. Introduce una serie di elementi che hanno influenzato e caratterizzato la storia del cinema, ed è stato il punto di riferimento di tutto il cinema di fantascienza. C’è inoltre nel film una forte critica del modello sociale classista. Ci sembrava niente male come dichiarazione d’intenti.

Ci potreste raccontare un po’ com’è nato questo progetto? Come vi è venuto in mente di gestire una sala?

Nasce da una grande passione per il cinema e per gli spazi sociali. Nel 2009 la storica sala del centro “Elios”, quella dove siamo cresciuti e che ha contribuito a plasmare questo nostro interesse, ha cessato l’attività. L’amministrazione comunale ha così deciso di adeguare la sala conferenze da poco inaugurata all’interno della Fabbrica Moderna a sala cinematografica e, nell’estate del 2009, ha pubblicato un bando per assegnare la gestione del ‘nuovo’ cinema comunale. Non ci abbiamo pensato due volte, abbiamo partecipato con la nostra associazione – che all’epoca già gestiva la sala prove comunale – e il 4 dicembre 2009 abbiamo iniziato questo viaggio.

Quali sono state le difficoltà e quali si sono protratte nel tempo?

Essere ‘semplicemente’ appassionati di cinema non basta. All’inizio abbiamo dovuto imparare velocemente a gestire tutti gli aspetti che riguardano questo mestiere. In particolare acquisire competenze per l’aspetto legato alla proiezione, per il quale abbiamo sostenuto un esame di abilitazione con conseguimento del patentino da proiezionista. Altra difficoltà riguarda poi i rapporti con la distribuzione, a volte difficili per piccole sale come la nostra. C’è poi la questione del calo degli ingressi al cinema, fenomeno che riguarda tutte le realtà del paese e che ogni anno sembra peggiorare a causa della crisi economica, che per i piccoli come noi rende seriamente difficile la sopravvivenza. Anche se a volte può essere frustrante aprire il cinema per pochi intimi, non abbiamo mai pensato di mollare neanche per un secondo. Quando sale lo sconforto il rimedio è semplice, entri in sala, vedi Ryan Gosling sullo schermo che sfonda la faccia di un tizio dopo aver baciato appassionatamente Carey Mulligan e passa tutto. Funziona.

Veniamo a noi, ad oggi: alcuni mesi fa, dopo la consueta chiusura pre-estiva, non si è tenuto il cinema all’aperto e a settembre il Metropolis non ha riaperto. Cos’è successo?

Alla fine di quest’anno, il 2013, il comparto cinema si appresta a mandare in pensione la pellicola cinematografica, adeguando anche questo settore alla tecnologia digitale. Già questa estate era molto difficile riuscire ad ottenere copie in pellicola dei film in uscita perché molte case di produzione avevano da tempo cessato di stampare. Questo ci ha impedito di organizzare la consueta arena estiva in piazzetta. Di conseguenza anche la riapertura fissata per settembre ha subito uno slittamento. Dotarsi di un impianto per le proiezioni in digitale, nonostante i contributi che derivano dalla partecipazione ai bandi regionali, richiede un impegno economico notevole. Quest’anno purtroppo molte sale chiuderanno, alcune anche in Umbria. A Umbertide c’è voluto qualche mese, oggi però siamo felici che l’amministrazione comunale sia riuscita a mettere insieme le risorse necessarie per salvare il cinema della città.

In molti vi hanno scritto, vi hanno contattato, per conoscere il destino del cinema..qual era il vostro stato d’animo?

E’ stata un’estate lunghissima, anzi diremmo che l’inverno ad Umbertide è arrivato a giugno quest’anno. Dobbiamo ammettere però che la reazione della città è stata incredibile. Ci hanno inondato di telefonate, messaggi, ci fermavano per strada per chiederci che fine avrebbe fatto “il mio salotto”, come lo ha reclamato simpaticamente una nostra cliente. Sono state anche raccolte firme, iniziativa promossa da alcune/i clienti fedeli, che poi sono state recapitate direttamente al sindaco. Per non parlare poi della reazione alla notizia della riapertura. Attestati di stima che fa molto piacere ricevere, ma quel che più conta è realizzare che c’è tanta voglia di difendere un bene comune come il cinema. Insieme.

Multiplex versus piccole sale: una convivenza possibile, o la situazione dei cinema ‘cittadini’ sarà sempre più difficile?

In Francia recentemente uno studio ha mostrato come sia cambiata la demografia dell’utenza delle sale negli ultimi venti anni. Chi va al cinema oggi sono soprattutto gli adulti, dai 45/50 anni in su. Mancano i giovani, gli adolescenti, i ventenni, ovvero coloro ai quali viene indirizzata prevalentemente l’offerta dei multiplex. Negli anni si è investito in un modello imponendolo, senza osservare cosa stava succedendo nelle sale del centro città. Sarebbe il caso di ripartire da questa riflessione ad ogni livello, produzione, distribuzione, esercizio. E’ evidente che le piccole sale non possono competere sui numeri con i grandi centri. Sarebbe come andare con le fionde contro i carri armati. Ci sono però degli aspetti che rendono la nostra offerta più affascinante, ed è lì che intendiamo agire. In Umbria, per esempio, stiamo lavorando ad un progetto con le scuole mettendo in rete le piccole sale.

A questo proposito.. Piero Sacco, nuovo Presidente dell’Anec (Associazione nazionale esercenti cinema) ha recentemente detto che i giovani devono tornare al centro dell’attenzione dei cinema: come potrà succedere?

In occasione della recente elezione di Piero Sacco, nel nuovo consiglio direttivo di Anec Umbria siamo entrati anche noi. Piero è persona brillante e saprà assolvere a quel ruolo nel migliore dei modi. In generale il nuovo consiglio si è mostrato fin da subito molto vivace e creativo. Come dicevamo abbiamo in cantiere un progetto per realizzare un festival, coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado, nel quale i giovani saranno protagonisti. Pensiamo di pubblicare un bando per la selezione di cortometraggi girati da giovani studenti, i quali saranno poi anche la giuria che assegnerà i premi. Lavorare con le scuole è importante, in particolare sarebbe opportuno favorire laboratori per lo studio del cinema a scuola.

Ma parliamo della vera buona notizia. Quindi a metà dicembre il Metropolis riapre vero?

Esatto. Si riparte l’11 dicembre con la proiezione speciale di “Metropolis”, ingresso libero e gratuito. Da giovedì 12/12 avremo in programmazione il nuovo film di Checco Zalone “Sole a catinelle”, mentre il 19/12 arriverà “Un fantastico via vai” di e con Leonardo Pieraccioni. Sabato 14 dicembre inauguriamo anche la nuova mostra in collaborazione con il Museo del Giocattolo di Perugia, nostri “partners storici” con i quali realizzammo le precedenti installazioni sui cimeli del cinema e sulla storia della televisione.

Punterete su film d’autore o più commerciali?

Per quanto riguarda la programmazione, passate le feste di Natale, cercheremo di proseguire con il consueto compromesso tra cinema di qualità e film per tutti. Dedicheremo molto spazio al cinema d’animazione per i piu piccoli e lanceremo subito due rassegne: una di pomeriggio, nei weekend per i bambini, con i migliori cartoni animati usciti recentemente, l’altra il mercoledì sera con una selezione di film d’autore che ci siamo persi in questo periodo di pausa. In anteprima alcuni titoli che andremo a ripescare: Holy Motors, La Grande Bellezza, La Vita di Adele, Solo Dio Perdona, Sacro Gra e molto altro.

Un ultima domanda dalla parte dello ‘spettatore’, diciamo così: il costo del biglietto, che era abbastanza economico, subirà delle variazioni?

Manterremo la soglia dei 6.50 euro per il biglietto intero per i festivi e prefestivi (con il ridotto a 5.00 euro), ma il lunedì e martedì – e anche per la rassegna del mercoledí – tutti in sala a 5.00 euro. Chi vorrà sottoscrivere un abbonamento pagherà anche meno. Andare al cinema è meraviglioso, pagare poco lo è ancora di più.

Pubblicato da

Redazione di the mag

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