logo
logo

UMBRIA JAZZ: TRE MANIFESTI FIRMATI ALBERTO BURRI

umbria-jazz-burri-the-mag
1 min.

Alberto Burri testimonial d’eccezione per Umbria Jazz, che quest’anno ha scelto come immagine per i manifesti le opere dell’artista di cui ricorre il centenario.

Tanti colori e tante forme a sigillare l’incontro tra Umbria Jazz e la Fondazione Albizzini Collezione Burri che insieme declinano un altro modo per celebrare la ricorrenza realizzando non uno, ma ben tre manifesti diversi.

Secondo quanto raccontato in conferenza stampa, il maestro aveva avuto contatti diretti con Umbria Jazz per una collaborazione in questo senso, poi sfumata. Umbria Jazz, che si svolge dal 10 al 19 luglio a Perugia, conta duecentocinquanta eventi in dieci giorni, distribuiti in sei stage: musica nel centro storico da mezzogiorno a tarda notte, a pagamento e gratuita, al chiuso e all’aperto, insomma ce n’è per tutti i gusti. Nel programma jazz e black music, pop, soul e canzone d’autore, ritmi latini e musica elettronica sulle orme della consolidata formula del festival, che offre musica di qualità negli spazi più suggestivi di una delle più belle città d’arte italiane.

Ospiti: vere e proprie stelle di prima grandezza dell’universo jazz e non solo, tra gli altri Tony Bennett con Lady Gaga, Chick Corea con Herbie Hancock, Caetano Veloso con Gilberto Gil, Paolo Conte, Brad Mehldau, Subsonica, Cassandra Wilson, Charles Lloyd, Dianne Reeves, Bill Frisell, Enrico Rava, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Danilo Rea. Il principale spazio, aperto ai concerti serali, è l’Arena Santa Giuliana, sul cui palco si esibiscono gli artisti più popolari. Per tutta la durata della kermesse, dal pomeriggio a tarda notte, altri eventi si svolgono nel Teatro Morlacchi, dedicato al jazz più ortodosso e vera anima musicale del Festival; alla Bottega del Vino, dove si ritrovano buona musica e buon cibo; in piazza IV Novembre e nei giardini Carducci, senza dimenticare che il palcoscenico della marching band è tutto il centro storico di Perugia.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=FMFGNhU-iYc[/youtube]

 

Un’anteprima il 9 luglio in piazza IV Novembre, dedicata ai trent’anni di collaborazione tra UJ e il Berklee College of Music di Boston, con il concerto della Faculty Band di Larry Monroe e Donna McElroy e di Alissia Benveniste & The Funketeers, e la consegna delle lauree ad honorem del Berklee College of Music a due grandi musicisti presenti nel cartellone del Festival, Charles Lloyd e Paolo Fresu. Grande anche la firma dei manifesti, quell’Alberto Burri che a Perugia ci andava sia per la musica che per il calcio.

Nel tempo ci sono passate opere di artisti contemporanei come Nuvolo, Nespolo, Dorazio, Giuman, Venanti. Il progetto di una immagine di Burri, com’è stato più volte ricordato dal direttore artistico del festival, Carlo Pagnotta, era stato prospettato anche molti anni fa, ma non si riuscì a realizzarlo per la sopraggiunta malattia dell’artista. Le opere scelte sono tratte dal ciclo di 16 serigrafie, titolato Sestante, ideato dal maestro nel 1989 ed eseguito dalla Stamperia Multiplo Serigrafico di Città di Castello su carta Fabriano Rosaspina, (tiratura da 1/75 a 75/75, e 15 numeri romani).

Post simili

Pubblicato da

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.