logo
logo

UNA GENIALE FOLLIA

1 min.

L’estate 2019 porta con sé una favola sotto l’ombrellone: una sorta di audiolibro psichedelico a metà tra la fiaba sonora ed il concept album.

di L.M. Banksy

Arte allo stato puro raccontata e suonata in tutta la loro geniale follia e sapiente sperimentazione dai THE FLAMING LIPS con l’album KING’S MOUTH.



Tutto però ebbe inizio nel 2015 quando il leader della band Wayne Coyne aveva realizzato un’omonima installazione, e scritto e illustrato il libro ‘King’s Mouth: Immerse Heap Trip Fantasy Experience‘. ​

“Le qualità immersive/infantili di King’s Mouth“, dice Coyne, “sono nate dallo stesso utero e dalla stessa scintilla delle performance live.

L’avventura di King’s Mouth è per umani di tutte le taglie, età, culture e religioni” Adesso finalmente è arrivato il disco, con 12 brani legati insieme dalla narrazione della storia firmata dall’ex Clash Mick Jones che ci portano direttamente dentro il sogno psichedelico del cappellaio Coyne.

L’ennesima dimostrazione, se ce ne fosse stato bisogno, che i Flaming Lips sono un gruppo davvero straordinario per la capacità di trascendere sempre e comunque.

Trascendere i generi senza farsi mai incasellare in una categoria e trascendere la forma non fossilizzandosi mai nel solo spartito musicale.

L’occasione del nuovo album si fa doppiamente ghiotta in vista del loro concerto del primo settembre a Prato perché tutti almeno una volta nella vita dovrebbero partecipare ad una loro “festa musicale“.

Il motivo è semplice, perché sono una delle band più durature, imprevedibili, influenti e universalmente rispettate della loro generazione, definita una delle migliori live band di sempre grazie ai loro show che stravolgono i sensi, caratterizzati da costumi e scenografie particolari, palloni gonfiabili, marionette, proiezioni video, giochi di luci, teste giganti, confetti e soprattutto quello che è ormai da anni il loro marchio di fabbrica: una palla di plastica trasparente dentro la quale il leader Wayne Coyne attraversa il pubblico.

Non proprio banali i “ragazzi”.

Pubblicato da

Comments are closed.