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Una notte al museo nell’Umbria mistica e sconosciuta

2 min.

Scoprendo l’Umbria: Luce”, un progetto fotografico presentato in anteprima attraverso una mostra con i primi dieci scatti  che sono stati esposti al Palazzo del Sette ad Orvieto.

foto di Marco Giugliarelli

L’Umbria è fatta di luce. E la luce è un’esperienza visiva ed emozionale, esattamente come l’Umbria.

Specie quella che non t’aspetti, spesso poco conosciuta anche dagli stessi umbri.

La capacità di attrazione di una terra non è solo nei suoi grandi eventi, nei suoi grandi spazi “noti”, bensì nella possibilità di far vivere un’esperienza unica.

Il progetto è stato realizzato dalla Regione Umbria insieme a Sistema Museo e sta proseguendo: altri itinerari sono stati raggiunti e aggiunti e faranno parte di una pubblicazione che arriverà nei prossimi mesi.

I luoghi

Luoghi poco conosciuti dove il bene culturale diventa esperienza mistica, irripetibile. “Luce” è un’occasione per far conoscere spazi straordinari, non sempre accessibili e spesso “trascurati” dalle rotte del grande turismo.

Così, per valorizzare il patrimonio artistico e culturale umbro, è nata “Luce”: un viaggio che muove la sua esplorazione da un nuovo punto di vista.

Palazzi, musei, affreschi, conventi e monasteri vengono riscoperti di notte, con luci “alternative” come quelle di piccole torce o del tramonto che da una finestra colpisce quadri e opere donando sguardi irripetibili.

In questo modo l’Umbria ci appare come un bene culturale diffuso che diventa esperienza e scoperta.

Perché sarebbe fin troppo facile raccontare la nostra regione attraverso cartoline dalla Galleria Nazionale. O quantomeno sarebbe insufficiente.

E invece questa regione, dopo gli eventi sismici del 2016 non può che risorgere con la luce.

Luce che consente un’esplorazione del tutto nuova di quei luoghi meno conosciuti del sistema dei beni culturali dell’Umbria e che, invece, sono una parte integrante del territorio e delle città.

Il progetto

“Scoprendo l’Umbria: Luce”, come detto, rappresenta l’anteprima di una campagna fotografica che la Regione Umbria sta realizzando in questi mesi in diverse città, alla scoperta di luoghi culturali rappresentativi della storia e dell’arte di una regione straordinaria e che noi di The Mag vi sveliamo in anteprima.

Nelle terre di GiottoLuca SignorelliPerugino e Alberto Burri, ogni museo diventa testimone del legame tra comunità e territorio.

Oltre centosettanta tra musei, ecomusei e siti archeologici, messi in rete tra di loro allo scopo di far conoscere le città, i borghi e il paesaggio della nostra regione.

“Scoprendo l’Umbria: Luce”, inoltre, è anche tra i progetti selezionati per la “call” indetta dalla Triennale di Milano da Stefano Boeri e si presenterà come un progetto di ricostruzione “immateriale” di un territorio, quello umbro, colpito dal terremoto.

Come? Attraverso una nuova declinazione che è il prosieguo di quella interpretazione della nostra regione iniziata con Steve McCurry e la sua “Sensational Umbria”.

Ora si cambia prospettiva e tocca ai nuovi interpreti, che sono i fotografi umbri, accendere la luce sulla nostra bellezza.

Il sito ufficiale per seguire il progetto fotografico “Scoprendo l’Umbria: Luce”

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