Valentina Formisano – speciale “Visioni” – Becoming X

Valentina Formisano

Come il Coronavirus ha cambiato la tua vita?
«Da meno di un anno vivo a Roma e la vita è diventata all’improvviso un turbine di irrefrenabile scoperte, divertimento, monumenti e tramonti rosa. La pandemia ha solo messo uno stop momentaneo a questo mega frullatore riportandomi alla vita di sempre, a quella noiosa, condotta in mestizia, che ho trascorso fin da adolescente nelle campagne marchigiane».

Cosa hai riscoperto durante i giorni del grande isolamento?
«Ho riscoperto la bellezza di avere un terrazzo condominiale e ho ritrovato la bellezza di stendere i panni. Ho riscoperto il mio quartiere e ho visto i suoi abitanti: un violoncellista con la moglie francese e due bimbi piccoli, un vecchio sassofonista all’angolo della strada, dei ragazzi pelati che suonano la chitarra sul retro del cortile. Ho ricordato quant’è difficile fare le cose quando si ha tutto il tempo del mondo».

Cosa ti ha insegnato l’emergenza?
«L’emergenza mi ha insegnato che nel mondo tutti dipendiamo indissolubilmente dagli altri. Che sia per il cibo che possiamo comprare o per la possibilità di essere curati. Confidare nella coscienza e nelle azioni degli altri non è una scelta fatta sulla base di una fiducia nel prossimo, ma è il meccanismo su cui tutto il globo si organizza».

 


 

cosa ascolto

“Armonie del pianeta Saturno, composizione musicale per oboe, arpa e archi” – Roberto Lupi, 1946

cosa leggo

“Infinite Jest” – David Foster Wallace

cosa guardo

“Pietà” – Kim Ki Duk


BIO

Valentina Formisano nasce in provincia di Napoli nel 1987. Si trasferisce nelle Marche all’età di 11 anni dove vive, studia e lavora fino al 2016. Durante gli anni degli studi espone in varie mostre e vince numerosi concorsi nazionali e internazionali di grafica e pittura. Si laurea con lode e menzione per la pubblicazione della tesi in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata nel 2013; svolge la sua attività di artista e di assistente di laboratorio presso l’Accademia di provenienza per gli anni seguenti al conseguimento del diploma. Nel 2017 si trasferisce a Firenze per frequentare la scuola di specializzazione di incisione Fondazione Il Bisonte grazie al conseguimento di una borsa di studio. Nel 2019 è borsista e tutor presso il master di Grafica d’Arte ArtLab a Roma dove attualmente vive, scrive e lavora.


Una matita ci salverà

Questo numero speciale di The Mag è nato da un’idea ma soprattutto dalla creatività di 50 illustratori del collettivo Becoming X. Scopriamoli!

Li abbiamo imparati a conoscere numero dopo numero su queste pagine.

Sono gli illustratori, i disegnatori e i fumettisti che insieme formano il collettivo Becoming X, un gruppo di ragazzi che dal 2012 ha deciso di condividere una passione, quella per il disegno.

Tante sensibilità, tanti sguardi e tante “penne” che, ognuna col proprio tratto, creano mondi e suggestioni che abbiamo imparato ad amare anche su The Mag.

In passato li abbiamo anche seguiti nei loro “live drawing”, delle specie di “estemporanee” dove ci si ritrova e si disegna insieme.

Li abbiamo visti all’opera in mille situazioni, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria al Lars Rock Fest fino ai locali prima dei concerti o in degli eventi per i più piccini.

Talento, divertimento e tanta creatività: ci siamo innamorati subito del loro lavoro. Anche per questo, insieme al coordinatore e direttore artistico del collettivo, ovvero Daniele Pampanelli, abbiamo ragionato su una collaborazione “speciale” per questo numero da quarantena.

Il risultato di questo “esperimento” lo troverete nelle prossime pagine, a noi è sembrata una cosa davvero bellissima e per questo vogliamo ringraziare tutti i disegnatori che hanno dedicato il loro tempo e la loro creatività per realizzare questo progetto.

THE MAG 45 / Visioni – BecomingX

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Redazione di the mag

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