Vienna, la città dell’arte. Il reportage degli Architetti dell’Altotevere

Vienna è la città del cuore. In qualunque momento ci si vada, Vienna è casa. È la città a misura d’uomo e di bambino: pulita e ordinata, è puntuale, ma è anche maestosa. È una città imperiale e allo stesso tempo modernissima. E a metà strada tra l’architettura imperiale e architettura contemporanea, c’è l’Art Nouveau, o come la chiamano qui lo “Jugendstil”, lo stile giovane. A Vienna si può trovare tutto quello di cui i nostri occhi hanno bisogno di vedere.

a cura di Architetti nell’Altotevere Libera Associazione

WIENER STAATSOPER

È il più importante palcoscenico per l’opera e la danza non solo per Vienna ma di tutto il mondo, costruito a fine Ottocento sulla Ringstraße, su progetto degli architetti August Sicard von Sicardsburg e Eduard van der Nüll, vincitori del bando indetto dalle autorità viennesi. Lo stile è neorinascimentale, e l’opinione pubblica fu molto critica con le scelte stilistiche e formali degli architetti.

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SECESSION, IL PADIGLIONE DELLA SECESSIONE VIENNESE

Progettato tra il 1897 e il 1898 da Joseph Maria Olbrich, l’edificio della Seccesione viennese è il primo edificio europeo per mostre d’arte contemporanea. Il padiglione è la sintesi dei principi architettonici della Secessione Viennese. È infatti un edificio dalle linee nette – la facciata è dipinta di bianco – ed è sormontato da una cupola traforata quasi sferica realizzata con foglie di bronzo dorato. La facciata, così severa, è decorata da maschere di Gorgoni, da un fregio floreale e due iscrizioni: “Der Zeit ihre Kunst, der Kunst ihre Freiheit” e “Ver Sacrum”.
L’edificio era stata progettato con intenti funzionali ed estetici ben precisi, che ancora oggi lo rendono attuale e utilizzato per mostre temporanee, oltre all’esposizione del celebre Fregio di Beethoven di Klimt del 1902, altro protagonista della Vienna tra Otto e Novecento. Le sue forme geometriche essenziali lo avvicinano a quelli che saranno poi i principi del Movimento Moderno nella prima metà del Novecento. Rappresenta quindi la sintesi perfetta del passaggio tra lo storicismo ottocentesco e la modernità che la Secessione Viennese ha rappresentato nelle arti visive, nell’artigianato e in architettura.

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KARTNER BAR

È anche conosciuto come American Bar, ed è uno dei capolavori di Adolf Loos, architetto, critico e dandy viennese, uno dei precursori più importanti dell’architettura moderna. Il Kartner Bar è un’opera di grande raffinatezza, intima e pubblica allo stesso tempo e si caratterizza per l’inattesa organizzazione dello spazio e per l’impiego di materiali preziosi.

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HUNDERTWASSER HAUS

È opera di Friedensreich Hundertwasser: pittore, architetto ed ecologista e cercò di realizzare, nella sua vita e nelle sue opere, spesso in modo eccentrico e pittoresco, l’armonia tra uomo, arte e natura. Un complesso di case popolari costruite negli anni ’80, le cui facciate sono colorate e singolari.

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BELVEDERE

Vanta paragoni con Versailles: è un capolavoro dell’architettura barocca. Era infatti la residenza estiva degli Asburgo, fatta costruire a due passi dal centro storico di Vienna dal principe Eugenio di Savoia (1663-1736). Oggi è un museo d’arte dove c’è una sezione importantissima dedicata a Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka.

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CAMPUS UNIVERSITARIO “LIBRARY & LEARNING CENTER”

Su progetto dello studio di Architettura Zaha Hadid è l’edificio che spicca nel campus universitario viennese. Occupa un’area di oltre 41.000 metri quadrati e ospita al suo interno un laboratorio linguistico, seminari, uffici amministrativi, sale per eventi, un centro studentesco, un book shop e una caffetteria. Si caratterizza principalmente per due volumi sovrapposti e incastrati, e il disegno lineare della facciata si contrappone all’interno: uno spazio fluido e ben progettato per le funzioni che deve contenere.

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SCHÖNBRUNN + GLORIETTE

La Reggia di Schönbrunn è una delle più belle costruzioni barocche d’Europa. Conta complessivamente 1.441 stanze e gli arredi interni sono in stile rococò. Ha visto molti episodi che hanno segnato la storia e la cultura europea: nella Sala degli Specchi Mozart suonava all’età di sei anni, nella Grande Galleria si tenne il Congresso di Vienna del 1814, e molti altri ancora.

Il parco della Reggia di Schönbrunn è accessibile durante tutto l’anno e ospita fontane, statue, monumenti, alberi e fiori e la sfarzosa Gloriette, insieme anche al Museo delle Carrozze imperiali, il Giardino del Principe ereditario, il Giardino dell’Orangerie, il dedalo, il giardino zoologico, la Serra delle Palme e la Casa del Deserto.

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“A ogni epoca la sua arte, all’arte la sua libertà”

Joseph Maria Olbrich, palazzo della Secessione viennese

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Redazione di the mag

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