«Da noi era di casa. Burri lo conoscevo sin da quando ero bambina, perché era amico di mio padre, lo aveva aiutato all’inizio della sua carriera artistica nel dopoguerra quando tornò e lasciò l’attività di medico perché in prigionia in Texas aveva iniziato a dipingere. E quando mi sposai, mi regalò una spilla da lui stesso creata e realizzata». A raccontare un Alberto Burri inedito, amante della caccia, fantasioso, particolarmente dotato negli sport e in tutte le cose che lo […]